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Conservazione / Capovaccaio

Neophron percnopterus
Lunghezza
55-65 cm

Apertura alare
155-170 cm

E’ il più piccolo degli avvoltoi europei, riconoscibile per il piumaggio bianco con le remiganti nere nel piumaggio degli adulti, il capo piccolo e il becco relativamente lungo e appuntito, coda a cuneo.
Le ali sono poco sfrangiate e moderatamente larghe. I giovani invece sono di colore bruno scuro con punte delle penne copritrici bianco-camoscio. E’ un visitatore estivo soprattutto delle zone collinari dell’area mediterranea, più comune solo in Spagna, Africa Nord-occidentale e Turchia. Sverna in Africa.
Di solito si vede volteggiare ma in migrazione il volo può essere attivo e di lunga durata. Nidifica tra le fessure o su cenge rocciose.

Come tutti gli avvoltoi si nutre di carogne e spesso visita le discariche, ma è in grado anche di catturare attivamente animali di piccole dimensioni, insetti, uova e piccoli di altri uccelli. Molto silenzioso.

Da cosa è minacciato
Il Capovaccaio una specie inclusa negli Allegati I e II della Direttiva Uccelli (Direttiva 79/409/CEE), presente sporadicamente, nella ZPS Promontorio del Gargano con 1-2 coppie.
Tra le principali minacce per la sopravvivenza della specie vi sono la pratica dell’attività di arrampicata sportiva nei siti riproduttivi e la scarsità di risorse trofiche.
Negli ultimi venti anni la chiusura delle piccole discariche comunali, che si erano affiancate alla tradizionale fonte alimentare costituita dalla pastorizia, ha causato la perdita di un’importante fonte per il sostentamento della popolazione di Capovaccaio d ’altra parte le attuali norme igienico-sanitarie in materia di zootecnia non consentono lo smaltimento incontrollato nell’ambiente naturale delle carcasse di animali da allevamento.
Tutto ciò provoca spesso il fenomeno del cainismo (in mancanza di risorse trofiche il pullo più grande si ciba dell’altro presente nel nido) o il rallentamento della crescita dei pulli, con involo ritardato rispetto all’epoca normale per la migrazione.

Cosa stiamo facendo
Nella ZPS Promontorio del Gargano stiamo portando avanti, insieme alla Provincia di Foggia, alla Comunità Montana del Gargano e al Consorzio di Bonifica del Gargano, un progetto LIFE per la salvaguardia dei rapaci, tra cui appunto il Capovaccaio, che prevede, da una parte, la conservazione dei siti riproduttivi attraverso l’eliminazione delle attrezzature per l’arrampicata sportiva e sorveglianza ai siti riproduttivi, dall’altra l’aumento delle risorse alimentari attraverso la realizzazione di carnai.

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