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Gli ambienti di Capitanata / Gli ambienti rocciosi

A causa dei fattori ambientali, davvero estremi, che caratterizzano le formazioni rupicole, molte delle specie che li frequentano
sono caratterizzate da straordinari adattamenti. La flora e la fauna di questi ambienti, infatti, vivono in condizioni di aridità, forte insolazione che causa altissime temperature del substrato roccioso, suolo quasi assente, notevole pendenza, ventosità; a cui si aggiunge, nelle falesie marine, l’azione della salsedine.
Apparentemente poveri di vegetazione, in realtà custodiscono nella loro inaccessibilità un vero e proprio tesoro floristico con endemismi e rarità sia nel Subappennino, come nel caso del Monte Tre titoli, che negli aspri valloni garganici o sulle falesie delle Tremiti.
La fauna conserva popolazioni vitali di rapaci come Lanario e Falco pellegrino. Tra i passeriformi di ambienti rocciosi ricordiamo senz’altro il Passero solitario e la Monachella, i tipici corvi imperiali e, sulle coste a strapiombo sul mare, la bellissima e localizzata Rondine rossiccia. Mammiferi poco studiati come i chirotteri frequentano gli anfratti e le grotte di origine carsica, insieme a una interessantissima fauna di invertebrati (crostacei, insetti, etc.), in gran parte ancora da scoprire. I rettili frequentano questi ambienti assolati e tra questi citiamo il Biacco, la Vipera comune, il Geco verrucoso e le lucertole che
trovano qui il loro habitat ideale.

Principali minacce
Le minacce per questi straordinari ambienti e le specie che li caratterizzano, spesso provengono anche da approcci alla natura un “po’ invasivi” come le attività di arrampicata sportiva o quelle speleologiche se prive di un approccio conservazionistico. Anche
le attività escursionistiche possono causare danni al patrimonio naturalistico, se svolte in tempi o luoghi sbagliati e/o senza una forte spinta etica. Queste attività, nonostante l'esistenza di regolamenti, continuano ad essere effettuate in periodi di riproduzione
delle specie faunistiche e in siti non consentiti. Altre attività come l'apertura di nuove strade e gli incendi contribuiscono all'alterazione di tali ambienti.
 
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