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Pro - Natura

Notte Europea della Civetta

Foggia - 31.3.2007

VII Notte Europea della Civetta La Notte della Civetta è un evento nato nel 1995 in Francia. Un appuntamento che giunge quest´anno alla settima edizione. Anche quest´anno il Centro Studi Naturalistici aderisce all´iniziativa promossa dal Gruppo Italiano Civette organizzando la Notte della Civetta in Provincia di Foggia, presso il Parco regionale Bosco Incoronata. secondo il programma che segue: Ore 19,00 incontro al Parco Regionale Incoronata nei pressi dell´area ricreativa (parcheggiare le auto nelle aree apposite) Ore 19,30 Organizzazione dei gruppi e partenza per l´escursione per raggiungere i punti di ascolto per le attività di monitoraggio rapaci notturni (durante l´escursione si potrà ammirare la ricchezza della natura del Parco nel fantastico momento del tramonto) Ore 20,30-22,00 Attività di monitoraggio dei rapaci notturni con metodi di ricerca internazionali: ausilio di fari, punti di ascolto e avvistamento, stimolazione acustica, etc. Ore 22,30 Riscontro dei risultati, saluti. Consigliamo un abbigliamento comodo, degli scarponcini e volendo, una torcia per illuminare il percorso. Poichè l´iniziativa è a numero chiuso (max 40 partecipanti) occorre prenotarsi entro venerdì 30 marzo al 328.3160756 o via e-mail: ingaramo@centrostudinatura.it. E´ previsto un contributodi 3 Euro per i Soci e di 5 Euro per i non soci. Che cos´è la Notte della Civetta? La Notte della Civetta si svolge con cadenza biennale e si prefigge di divulgare aspetti etologici non solo per questo piccolo e simpatico predatore ma per tutto il vasto universo degli Strigiformi. Il frutto di uscite svolte in vari paesi europei, tra cui Francia, Belgio, Olanda, Germania, Svizzera.... e naturalmente l´Italia….ma nell´ultima edizione anche l´Italia non è stata a guardare: il GIC ed EBN Italia hanno raccolto e condiviso l´entusiasmo di un migliaio di persone che al chiar di luna hanno ascoltato i magici richiami dei predatori della notte. L´intera iniziativa de “La Notte Europea della Civetta” trova un comun denominatore con una tecnica scientifica di studio delle popolazioni ornitiche definita “play-back”, Che cos´è il play-back ? Normalmente per localizzare e contare popolazioni di uccelli si fa affidamento sull´osservazione diretta delle specie che ci interessano. In alcune situazioni, però, l´avvistamento non ci permette di ottenere buoni risultati: è il caso delle specie schive ed elusive, che vivono in ambienti con scarsa visibilità come i boschi, oppure che sono attive di notte. Gli Strigiformi sono un classico caso di specie di uccelli che non si lasciano osservare facilmente. E´ allora molto più pratico e conveniente utilizzare l´udito anziché la vista per scoprire se una certa specie è presente in una data località, localizzando gli individui in base al loro canto. Una tecnica consiste nell´ascoltare passivamente il canto spontaneo degli individui. E´ il modo più semplice in assoluto ma non è molto efficiente, infatti non è detto che gli animali che ci interessano, anche se sono presenti, si decidano a cantare proprio mentre ce ne stiamo lì in attesa, immersi nel buio e nel canto dei grilli, per un tempo che dovrà per forza essere limitato. Il playback consiste nell´emissione di un canto registrato per indurre una certa specie a rispondere alla nostra stimolazione e quindi a manifestarsi. Con il playback aumenta la probabilità di udire la nostra specie "target". Questa tecnica si basa sul comportamento territoriale degli Strigiformi (e di tanti altri uccelli): un canto registrato o un´imitazione producono una risposta canora dell´individuo che difende il suo territorio dall´"intruso". Il playback per la Civetta Le Civette rispondono con una certa frequenza al playback, così come gli Assioli e gli Allocchi, mentre questa tecnica non è soddisfacente per Barbagianni, Gufi comuni e Gufi reali. Emissione Per l´emissione del suono, qualche "virtuoso" è capace di imitare il canto territoriale della Civetta a voce, riproducendo il classico fischio flautato del maschio, mentre più comunemente si adopera un mangiacassette o un lettore CD che abbia una discreta potenza. Non è necessario sparare il richiamo a volume altissimo, perché si corre il rischio di spaventare gli individui più vicini e di stimolare a cantare quelli così lontani che non ne possiamo udire la risposta. Orario Si ritiene che intorno alla mezzanotte e per circa un´ora le civette abbiano un calo di attività, che è invece molto intensa attorno all´imbrunire e all´alba. In generale le ore dall´imbrunire alla mezzanotte vanno bene, così come quelle che precedono l´alba. In ambienti tranquilli le Civette possono rispondere al playback anche di giorno.

Info: ingaramo@centrostudinatura.it oppure 328.3160756
Sito: www.gruppoitalianocivette.it
 
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