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Pro - Natura

Natura e ricerca: Il ritorno del Capovaccaio sul Gargano

15 luglio 2007

Si tratta del più piccolo avvoltoio europeo, si chiama Capovaccaio (Neoprhron pernocpterus), sacro agli Egizi. Purtroppo si tratta di una delle specie maggiormente minacciate e in notevole rarefazione nella sua area di distribuzione europea.
Da tempo gli esperti del Centro Studi Naturalistici seguono l´andamento delle specie minacciate nel nostro territorio e dal 2000 non si avevano notizie di avvistamenti del Capovaccaio nel territorio provinciale.
Questa specie è particolarmente legata alla presenza di pascoli aridi (dove si ciba principalmente di carcasse, nonchè di invertebrati, piccoli mammiferi, etc.) e pareti rocciose le cui cavità sono utilizzate per nidificare; è un migratore presente da aprile agli inizi di settembre, dotato di notevoli capacità di apprendimento ed è anche uno dei pochi uccelli in grado di utilizzare strumenti. In Africa, ad esempio, utilizza le pietre per rompere il robusto guscio delle uova di struzzo.
Questo rapace ha subito nella Provincia di Foggia, così come tante specie sensibili alle trasformazioni ambientali, una rarefazione che andava di pari passo con la alterazione dei pascoli avvenuta con l´abbandono dell´allevamento estensivo (tipico del fenomeno e della cultura millenaria della transumanza), fino alla sua recente scomparsa.
Per la conservazione degli ultimi lembi naturali del territorio provinciale, spesso considerati prioritari dalla Comunità Europea, il Centro Studi Naturalistici è stato da sempre impegnato nelle attività di monitoraggio faunistico-ambientale e nella predisposizione di progetti ed azioni di conservazione dedicate in particolar modo alle specie più minacciate.
Proprio per le specie di rapaci minacciate del Gargano è stato predisposto ed è stato approvato il progetto Life Natura 2006 “Salvaguardia dei rapaci della ZPS Gargano” che vede come ente capofila l´Amministrazione Provinciale di Foggia con l´Assessorato alla Promozione delle Risorse Territoriali. Il progetto è nella fase iniziale e cercherà di salvaguardare alcune specie, fra le quali proprio il Capovaccaio, con azioni mirate alla conservazione.
Nell´ambito delle attività di monitoraggio del Centro Studi Naturalistici, già avviate ed in corso in relazione con questo ed altri progetti, da tempo sono state monitorate le specie più rare e, agli estenuanti appostamenti, effettuati a distanze di sicurezza dai siti di rilevanza per le specie (per non disturbare gli uccelli), finalmente ha fatto riscontro l´avvistamento di un bellissimo adulto.Il capovaccaio è una specie molto sensibile e proprio per questo le località di avvistamento non vengono divulgate anche perchè sono ancora in corso verifiche circa la eventualità di nidificazione; la speranza dei ricercatori è proprio che si sia stabilita una coppia nidificante e che riesca ad allevare la sua prole.
Sono ancora troppe le cause del declino di questa specie dovute principalmente a fattori antropici, dalle costruzioni abusive e non, in aree di interesse prioritario, all´utilizzo illegale di bocconi avvelenati per l´eliminazione di predatori, dalle arrampicate sportive, in luoghi e periodi vietati, al bracconaggio.
Ci sarà molto da fare per difendere queste specie e per noi sarà importante anche l´aiuto di volontari che potranno contattarci per partecipare alle attività di monitoraggio scientifico. Per noi la conservazione delle risorse territoriali, dalle testimonianze dell´arte e della cultura alle risorse naturali, sono e saranno l´unico volano per lo sviluppo sostenibile della nostra terra, e per questo ci batteremo sempre.



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