COME OPERIAMO
 RICERCA
 CONSERVAZIONE
 EDUCAZIONE AMBIENTALE
 WORKSHOP E SEMINARI
 ESCURSIONISMO
 EDITING E FOTOGRAFIA
Pro - Natura

SIGEA: Appello al Governo per la scadenza del 31 Luglio in materia di VAS-VIA-IPPC

16 luglio 2007

Da oltre venti anni la Valutazione di Impatto Ambientale, che in altri paesi è ormai un
consolidato strumento di supporto al processo decisionale inerente la realizzazione di progetti
pubblici e privati, è disciplinata in Italia da una normativa disposta in via 'transitoria' nell´ormai
lontano 1986, mentre la valutazione di piani e programmi (VAS) non è ancora stata recepita
nell´ordinamento nazionale, determinandosi così l´ennesimo caso di inadempimento nei
confronti dell´Unione Europea.
Il prossimo 31 luglio rischiano di entrare in vigore le norme contenute nel titolo II del decreto
legislativo 152, rapidamente approvato nell´ultimo scorcio della scorsa legislatura (3 aprile
2006), il cui oggetto e´ l´insieme VIA-VAS-IPPC, ovvero Valutazione di Impatto Ambientale,
Valutazione Ambientale Stretegica ed Autorizzazione Ambientale Integrata. Se il Governo e il
Parlamento non troveranno una tempestiva soluzione, dunque, i dodici mesi di proroga
dell´entrata in vigore del nuovo testo decisi in due riprese per riscrivere in forma meno
contraddittoria questa fondamentale sezione del corpus normativo ambientale saranno
trascorsi inutilmente. Le conseguenze dell´entrata in vigore di tale norma così come formulata,
a giudizio di numerosi esperti e giuristi, sono potenzialmente devastanti, ancorché non ancora
del tutto prevedibili: incertezza normativa, contenzioso fra Stato e Regioni, potenziale paralisi
delle strutture deputate alla valutazione a livello statale, numerosi ed importanti passi della
normativa in palese contrasto con le direttive europee sono solo alcuni fra i principali fattori di
criticità che l´entrata in vigore del titolo II potrà determinare.
La materia VIA-VAS-IPPC richiede sicuramente un riordino, ma nella formulazione che e´ stata
sospesa più che un riordino si avrebbero devastanti effetti amministrativi, tra cui:
- un blocco delle assegnazioni delle nuove procedure di VIA: non esistendo più elenchi
separati tra opere di competenza nazionale e regionale, l´attribuzione (art. 35) sarebbe
subordinata a criteri ancora da precisare, complessi sia sul piano tecnico e dei soggetti
applicatori (chi stabilirà a priori se un´opera potrà avere impatti rilevanti su più regioni?),
nonchè ad alto rischio di contestazione;
- uno stravolgimento ed un blocco delle pianificazioni, anche di livello regionale sub-regionale;
l´art. 12 (comma 2) prevede che, in assenza di apposite norme regionali non ancora esistenti,
il Consiglio dei Ministri svolga un esercizio sostitutivo entro 60 giorni per l´espressione di un
Giudizio di Compatibilità; se il Consiglio dei Ministri non ne avrà avuto il tempo, scatterà
automaticamente un Giudizio negativo.
I firmatari del presente appello segnalano al Governo ed al Parlamento l´improcrastinabilità e
l´urgenza di un intervento risolutivo. Una normativa inapplicabile ed ambigua in questo settore
avrebbe conseguenze gravissime per tutti i soggetti a diverso titolo coinvolti nei processi
decisionali. Non e´ così che si risolvono i problemi ancora aperti della natura e del ruolo delle
procedure di valutazione ambientale all´interno dei processi decisionali: al posto di una
maggiore efficienza (anche temporale) ed efficacia, nell´incertezza e nella farraginosità delle
nuove norme finirebbero per arenarsi tutti i progetti, con effetti allo stato solo difficilmente
preventivabili. Evidentemente, esecutivo e legislativo non si sono resi conto della potenziale
gravità del problema.

ricevuto dalla SIGEA il 13 luglio 2007

Archivio news
 
home | chi siamo | come operiamo | dove operiamo | progetti | aiuta il CSN | link amici | Site Map | cookie policy
powered by netplanet - Denominazione: ASS. CENTRO STUDI NATURALISTICI - ONLUS - C.F.: 94035230716 - P.IVA: 03702310719