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Pro - Natura

Ambiente, parte l´operazione trasparenza: on line le valutazioni di impatto ambientale

18 luglio 2007

ROMA - Il Ministero dell´Ambiente inaugura l´operazione trasparenza sulle Valutazione di impatto ambientale (Via). Da oggi, attraverso il portale www. minambiente. it, si potrà accedere in tempo reale a tutte le informazioni sui progetti pubblici e privati che possono avere un impatto rilevante sull´ambiente, come ad esempio la tav Torino-Lione. I cittadini potranno consultare la documentazione, inviare osservazioni, conoscere lo stato di avanzamento e l´esito delle procedure.

Una 'piccola rivoluzione', quindi, come è stata definita dallo stesso ministro, Alfonso Pecoraro Scanio. ´´È una novità importante - ha detto -. L´obiettivo è agevolare la partecipazione popolare e democratica alle scelte, così come scritto nel nostro programma e come previsto dall´Unione europea. Vogliamo che tutto sia pubblico. Comitati, associazioni e cittadini potranno così esercitare il loro diritto alla formazione del parere della Commissione. I Via - ha ricordato il ministro dell´Ambiente - nascono come strumento di partecipazione democratica alle scelte'.

Le Valutazioni di impatto ambientale riguardano sia i progetti pubblici sia quelli privati, e sono effettuate tanto a livello nazionale, quanto a livello locale. Sono soggette al Via nazionale la costruzione di opere come raffinerie, centrali termiche, acciaierie, impianti chimici, dighe, porti, infrastrutture stradali e ferrovie. La valutazione degli effetti sull´ambiente è realizzata a livello regionale per progetti relativi all´agricoltura, cantieri navali, industrie alimentari, oleodotti e gasdotti, piste da sci.

Pecoraro Scanio ha comunicato anche di aver inviato una lettera al Presidente del Consiglio e ai Presidenti delle Regioni perché sia accelerata la realizzazione dei Piani di qualità dell´aria. ´´In futuro le opere dovranno tener conto sia dell´impatto ambientale sia della qualità dell´Aria sia delle emissioni di CO2 - ha detto -. Dobbiamo tenere conto del Protocollo di Kyoto o rischiamo di pagare multe enormi. Non adeguarci ci costerà moltissimo, lo evidenzia lo stesso Dpef´´.

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