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Pro - Natura

ANSA: Orsi avvelenati in Abruzzo

3 ottobre 2007


PESCASSEROLI (L´AQUILA) - Strage di orsi al Parco
Nazionale d´Abruzzo. L´orso ´Bernardo´, famoso da
anni per le sue ´visite´ notturne nei pollai dei
centri abitati del Parco Nazionale d´Abruzzo,
Lazio e Molise (Pnalm), la sua compagna ed un
terzo esemplare sono stati trovati morti a
distanza di meno di 24 ore nel territorio montano
di Gioia dei Marsi (L´Aquila). Sempre più
probabile l´ipotesi dell´avvelenamento portata
avanti dagli investigatori del Corpo forestale dello Stato.

L´ente Parco ha aperto un´inchiesta sull´accaduto
'in quanto non si escludono cause di natura
dolosa'. Il ritrovamento è stato fatto dal
personale che seguiva l´orso Bernardo attraverso
il radiocollare satellitare che aveva smesso di
trasmettere il segnale: in seguito a successive
perlustrazioni attuate dal personale del Servizio
di Sorveglianza, del Cta del Corpo Forestale
dello Stato e la collaborazione dei ricercatori
del Dipartimento di Biologia Animale e dell´Uomo
dell´Università ´La Sapienza´ di Roma, nella
stessa zona, è stata ritrovata un´altra carcassa di un´orsa adulta.

'E´ una grave perdita - ha detto il direttore del
Parco, Aldo Di Benedetto - in quanto incide sul
potenziale riproduttivo della popolazione dei
plantigradi già numericamente esigua; per di più
viene a mancare l´orso ´Bernardo´ che, negli
ultimi anni, tanto ha fatto parlare di sé per gli
incontri ravvicinati nei centri abitati e che ha
battezzato una delle tante associazioni
costituitesi per la tutela della specie'.

La terza carcassa è stata trovata in un´area
boschiva tra Pescasseroli e Gioia dei Marsi,
vicina a quella dove erano stati trovati gli
altri due. Secondo i primi accertamenti le cause
della morte del terzo orso potrebbero dipendere
da bocconi avvelenati, uguali a quelli che
avrebbero provocato la morte degli altri due
plantigradi. Si tratterebbe di un esemplare più
giovane rispetto agli altri due. Le ricerche sono
condotte con la collaborazione dei ricercatori
del Dipartimento di Biologia Animale e dell´Uomo
dell´Università La Sapienza e del personale dell´Ente Parco.

'La stretta sequenzialità dei ritrovamenti
rafforza la tesi di un possibile avvelenamento -
dichiara Livia Mattei, esperta biologa e
funzionario del Corpo forestale dello Stato -
anche se non è escluso che sia stato accidentale
e non necessariamente legato alla volontà di
sopprimere Bernardo, considerato in passato un
orso problematico'. 'La vicenda pone in evidenza
- conclude la Mattei - l´ esistenza di sacche di
profondo abbandono del territorio, terre di
nessuno dove, per colpa di alcuni irresponsabili,
si rischia di compromettere il prezioso
patrimonio biologico della specie in via di estinzione'.

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