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Pro - Natura

mancati abbattimenti sul gargano: le richieste del wwf al presidente del parco

6 novembre 2007

Prime conseguenze, evidenzia la sezione di Foggia del WWF, del ricorso presentato alla Corte dei Conti per la mancata utilizzazione dei cinquecentomila euro erogati dal Ministero dell´Ambiente al Parco del Gargano per l´abbattimento d´opere edilizie abusive. È, infatti, la stessa risentita risposta del presidente del Parco del Gargano che manifesta l´opportunità del ricorso del WWF Italia. Le sue dichiarazioni, di fatto, confermano i gravi ritardi denunciati dall´Associazione e mettono in luce una procedura destinata ad allungare all´infinito i tempi per gli abbattimenti.
Per il WWF, le confutazioni del Presidente del Parco non confutano proprio niente in quanto non forniscono risposte alle seguenti richieste dell´Associazione.
È vero che presso l´Ente Parco esiste un elenco d´ordinanze di demolizione di abusi edilizi emesse a seguito di verbali trasmessi dagli organi di polizia e che esiste una delibera del Consiglio direttivo che individua i criteri di priorità per l´esecuzione, mai revocata o sostituita da altra linea di indirizzo?
È vero che il finanziamento ministeriale di 500 mila euro è stato dato all´ente parco per eseguire le ordinanze di demolizione direttamente e non per il tramite dei comuni e che le ordinanze non impugnate dai diretti interessati sono immediatamente esecutive e non hanno bisogno di nulla osta da parte dei comuni?
È vero che la Legge quadro 394/91 sulle aree protette all´articolo 29 stabilisce che il legale rappresentante dell´area protetta in caso di attività abusive dispone l´immediata sospensione dell´attività ed ordina la riduzione in pristino a spese del trasgressore e in caso di inottemperanza provvede all´esecuzione in danno degli obbligati e, qualora risultino impercorribili altre procedure, in base all´articolo 41 del D.P.R. 380/ 2001, può avvalersi per la demolizione delle strutture tecnico-operative del Ministero della difesa?
È vero che dall´insediamento della nuova dirigenza del parco nel 2004 le uniche iniziative sull´argomento sono state l´invio di una lettera ai comuni e la revoca di una gara d´appalto?
Sarebbe ipocrita negare che alcuni sindaci costruiscono il proprio consenso elettorale chiudendo gli occhi di fronte al fenomeno del mattone selvaggio. È quello che spesso è avvenuto nel Gargano ed ecco che l´Ente Parco rinvia la palla delle demolizioni proprio a quei comuni che non hanno saputo o voluto giocarla.
Dopo il ricorso del WWF Italia alla Corte dei Conti il presidente del Parco si è affrettato ad assicurare ufficialmente che, perdurando la mancanza dei dati richiesti ai comuni, provvederà a trasmettere il carteggio alla Procura su disposizione del Prefetto e ad agire con i dati, pur parziali, in proprio possesso. Più specificatamente ha dichiarato ”Non passerà il mese di novembre che manderò una missiva ai sindaci dei comuni interessati e aspetterò Natale prima di passare tutto alla Magistratura”.
Una buona notizia dunque ma che desta, purtroppo, perplessità in quanto ogni volta che il WWF e le altre associazioni ambientaliste sono intervenute sugli abbattimenti, dalle risposte del Parco è sembrato che gli stessi fossero imminenti.
Rimanendo dunque nel campo delle certezze, evidenzia il WWF, questi gravi ritardi nel contrasto dell´abusivismo nel Gargano finiscono per incoraggiare altre aggressioni, così come confermano i dati relativi al 2005 con 178 nuovi casi accertati di abusivismo registrato in area parco e del 2006 con circa 150 casi sempre nell´ambito di quelli accertati. Inoltre, le richieste di alcuni comuni di stralciare dal perimetro del parco ettari del proprio territorio o altre iniziative quali, ad esempio, le modifiche alle linee d´indirizzo dei Piani di Recupero (PIRT) allo scopo di sanare quanti più abusi edilizi possibili, rendono concreto il rischio che ad ultimazione dell´interminabile procedura avviata verrà a mancare la materia prima, avendo i sindaci nel frattempo provveduto a togliere ogni imbarazzo al Parco portando gli abusi fuori del suo perimetro.
In questa grave emergenza, si chiede il WWF, perchè il presidente, invece di ricercare giustificazioni arzigogolate, non fa l´unica cosa davvero utile per il Parco del Gargano: stilare l´elenco degli abusi da abbattere sulla base dei criteri già definiti (visto che ad oggi non sono stati modificati), indire immediatamente una nuova gara d´appalto e, in caso di gara deserta, chiamare l´esercito per eseguire gli abbattimenti, come previsto dalla legge? E perchè il presidente si lamenta della scarsità di uomini del corpo forestale quando non è neppure in grado di far eseguire le ordinanze di demolizione degli abusi che quegli stessi pochi uomini hanno segnalato al parco?
E a proposito di uomini e mezzi, il WWF evidenzia che per il 2007 il Parco riceverà un contributo statale pari a 2.774.534,26 euro, con un incremento di 308.120 euro, pari al 12,47% in più, rispetto allo stanziamento per il 2006. Il presidente del Parco continua a lamentarsi, giudicando insufficienti i nuovi fondi. Della serie: i soldi non bastano mai e mai rinunciare ad una motivazione rivelatasi efficace.

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