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Pro - Natura

abusivismo sul gargano: il WWF ricorre alla Corte dei Conti

29 ottobre 2007

Il WWF Italia, con un circostanziato esposto a firma del Presidente Enzo Venini, si è rivolta alla Procura Regionale della Puglia della Corte dei Conti per denunciare la mancata utilizzazione da parte dell´Ente Parco Nazionale del Gargano di cinquecentomila euro erogati dal Ministero dell´Ambiente fin dal 2003 e destinati all´abbattimento di opere edilizie abusive.
Si ricorda che il WWF, in coordinamento anche con altre Associazioni Ambientaliste quali LIPU e Legambiente, è intervenuto più volte per sollecitare l´Ente Parco a contrastare il dilagante abusivismo nel Gargano con l´unico strumento che in simili casi si è dimostrato efficace vale a dire quello della demolizione delle costruzioni non autorizzate.
Sta di fatto che ad oggi queste somme risultano inutilizzate come dimostra la stessa permanenza delle opere edilizie abusive.
Nell´esposto del WWF alla Corte dei Conti viene fatto osservare come a seguito del finanziamento l´Ente Parco, all´epoca presieduto da Fusilli, aveva provveduto a stilare l´elenco di opere edilizie abusive da abbattere. Restava, pertanto, solo da definire l´ordine di priorità per procedere agli abbattimenti che, purtroppo, però, con il cambio, nel marzo 2004, degli organi direttivi del Parco, sono rimasti solo nelle carte.
Frattanto continua l´aggressione al territorio del Promontorio. Il Dossier “Emergenza Gargano”, realizzato con le segnalazioni dei cittadini nell´ambito della mobilitazione “Parco: ti voglio ricordare che c´è il Gargano da salvare” promossa dalle sezioni LIPU e WWF di Foggia, è arrivato già a quattordici capitoli senza, purtroppo, ancora risposte tangibili da parte delle istituzioni.
Fra gli ultimi drammatici capitoli vi è il disastroso doloso rogo a Peschici ossia proprio nel territorio dal quale sono pervenute il maggior numero di segnalazioni di abusi edilizi.
Il WWF ricorda che gli effetti dell´abusivismo sono devastanti sia per il paesaggio sia per l´ecosistema.
Molti abusi, peraltro, sono concentrati all´interno delle ZPS (Zone di Protezione Speciale) e dei SIC (Siti di Importanza Comunitaria), in chiara violazione delle direttive comunitarie «Habitat» 92/43 e «Uccelli» 79/409, costituendo, pertanto, una grave minaccia per la sopravvivenza di numerosi ambienti naturali di importanza comunitaria e di molteplici specie animali e vegetali.
A questo proposito il WWF ricorda che il Gargano ha una notevole importanza per la conservazione della biodiversità, detenendo ben il 29 per cento degli anfibi, il 46 per cento dei rettili, il 69 per cento degli uccelli nidificanti e il 56 per cento dei mammiferi presenti in Italia.
Ma sull´abusivismo il presidente del Parco sembra avere un´opinione diversa. Per persuadersi, è sufficiente ricordare, osserva il WWF, quando l´anno scorso, durante la trasmissione Ambiente Italia, discutendo dei possibili provvedimenti contro l´ecomostro di Torre Mileto sulla sottile fascia di terra che divide il mare dal lago di Lesina, ha spiegato all´opinione pubblica nazionale che gli abbattimenti sono un inutile spreco di denaro pubblico. È forse questa, si chiede il WWF, la chiave di lettura del mancato impiego dei cinquecentomila euro erogati dal Ministero dell´Ambiente?
Oggi il WWF il chiarimento su questa vicenda lo attende dal Procuratore della Corte dei Conti, al quale chiede anche di prendere le necessarie ed opportune misure nel caso in cui dal comportamento dell´Ente Parco del Gargano sia derivato o possa derivare un danno per l´Erario cioè per tutti i cittadini contribuenti.

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