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Pro - Natura

Matteo Fusilli all´assemblea nazionale Federparchi: ´Le aree protette tornino protagoniste´

16 dicembre 2007

Lavorare tutti insieme affinché le aree protette ritrovino la centralità che meritano nella gestione del territorio. È questo l´invito rivolto dal
presidente della Federparchi Matteo Fusilli ai soci della Federazione, riuniti oggi a Roma in occasione dell´assemblea nazionale. «È doveroso
interrogarci - ha dichiarato Fusilli - sulla necessità di ricercare, con programmi e azioni, un nuovo protagonismo dei parchi, che voglia rompere uno stato che per molti aspetti, di incrostazione, se non di vera e propria omologazione e banalizzazione del loro ruolo e della loro condizione». L´esortazione, in altri termini, a ricondurre le aree protette al ruolo centrale che compete loro nella gestione del territorio, un ruolo che tenga conto delle nuove sfide ambientali di portata planetaria
che i parchi stessi, insieme al resto della società , sono oggi chiamati ad affrontare. «Mi chiedo e vi chiedo - stata la provocazione di Fusilli - se non sia nostro dovere primario riconsiderare tutto, gli obiettivi, l´impegno, il lavoro quotidiano, alla luce di questa nuova e pressante realtà ». Ridefinire, in un certo senso, la 'missione' delle aree protette.
Un obiettivo ambizioso, che può essere realisticamente perseguito solo se sarà l´intero sistema dei parchi italiani a lavorare per raggiungerlo. In quest´ottica, diviene cruciale il ruolo di collante e di catalizzatore esercitato dalla Federparchi, che ha individuato nella terza Conferenza nazionale delle aree protette, convocata dal ministero dell´Ambiente per
febbraio 2009, una tappa fondamentale di questo processo di ridefinizione della missione dei parchi. «In quella sede, così importante e ufficiale, - ha precisato Fusilli - ci sarà da affermare una volta per tutte, con i contenuti, l´esistenza di una priorità ambientale, e da ricollocare completamente la politica delle aree protette all´interno di questa priorità ». Va in questa direzione l´impegno dei dieci Gruppi di lavoro tematici istituiti dalla Federazione in preparazione alla Conferenza, chiamati ad affrontare, accanto a questioni storiche legate all´attività dei parchi, come la sostenibilità dello sviluppo economico, temi di dirompente novità , a partire dalla grande sfida del cambiamento climatico in atto.
Un impegno che non esaurisce il processo di avvicinamento alla Conferenza.
I prossimi mesi, secondo Fusilli, «devono vederci coinvolti in una vera e propria campagna, indirizzata allo Stato e alle Regioni, per ottenere il rispetto degli impegni di legge nei confronti dei parchi». Diverse le rivendicazioni avanzate dal presidente della Federparchi. In primis, l´applicazione generale e rigorosa dell´articolo 7 della legge 394/91, che
attribuisce a soggetti pubblici e privati presenti nei territori a parco priorità nella concessione di finanziamenti in materie che vanno dal restauro dei centri storici alle opere per il risanamento dell´acqua, dell´aria e del suolo. La Federazione chiede inoltre il trasferimento ai parchi della gestione di tutte le riserve naturali e dei beni ad esse pertinenti e l´inclusione esplicita, attraverso i necessari processi di concertazione, di specifici provvedimenti per i territori protetti
all´interno dei Programmi regionali. Fondamentale anche il finanziamento dei Progetti di sistema e degli accordi di programma previsti dalla legge 426 e il coinvolgimento degli Enti gestori nella definizione di priorità e indirizzi delle attività di vigilanza e sorveglianza da parte del Corpo
Forestale dello Stato e delle Capitanerie di Porto. Fusilli auspica infine «una vera e propria rivoluzione normativa in materia di Aree marine
protette, che consenta a questo sistema di avere regole certe e finanziamenti adeguati».

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