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Pro - Natura

la lontra: la regina delle tre regioni

12 aprile 2006

Puglia, Basilicata e Campania sono tre regioni confinanti, unite saldamente per secoli dalla cerniera blu del nostro grande Fiume Ofanto, corso d´acqua che ha da sempre una sua regina celebrata ma silenziosa: la Lontra.
La Lontra è un simpaticissimo animale appartenente alla famiglia dei mustelidi, la popolazione numerica della Lontra eurasiatica, durante questo secolo, si è notevolmente rarefatta. E´ stata considerata dalla legge italiana, erroneamente, come un “animale nocivo” liberamente abbattibile fino al 1971, portandola quasi all´estinzione, per questo motivo è stata legalmente protetta dal 1976. Attualmente risulta fra i mammiferi più minacciati d´Italia, inserito nella lista rossa dell´ IUCN (1988).

Recentemente, grazie ad un finanziamento P.O.R. della Regione Puglia, il gruppo di ricerca del Centro Studi Naturalistici ONLUS e la Comunità Montana dei Monti Dauni Meridionali stanno intraprendendo azioni di salvaguardia della specie.

Storicamente la Lontra in Puglia non è mai risultata una specie oggetto di caccia fine a se stessa quanto piuttosto di circoscritte competizioni con chi traeva sostentamento dalla pesca. Qui alcuni anziani locali la ricordano con il nome di “Gattacefala”, con evidenti riferimenti alle abitudini alimentari. Più a monte, tra la Puglia e l´Irpinia viene ricordata con il nome di “Otaro” (similmente al termine inglese Otter = lontra) o “Cane d´acqua”.
Dalla ricerca sta emergendo, come le maggiori cause del degrado del fiume siano da attribuirsi innanzitutto alle captazioni abusive delle sue acque e all´inquinamento industriale ed urbano, oltre che alle opere artificiali di arginatura con blocchi di cemento delle sue sponde. La popolazione della Lontra nell´Ofanto è strettamente legata al processo di degrado progressivo che ha interessato, nell´ultimo mezzo secolo, le aree naturali del fiume. Infatti è assodato che la Lontra si colloca ai vertici della catena alimentare (super predatore) e quindi è tra le prime specie che risentono della diminuzione della produttività e quindi della scomparsa (o frammentazione) dell´ecosistema fluviale.
Allora come si possono aiutare le lontre pugliesi?
- sostenendo conservazione ambientale;
- evitando l´inquinamento delle acque del fiume Ofanto;
- comunicando gli organi competenti nel caso di evidenti illegalità (bracconaggio, captazioni abusive, reti usate per la pesca nel fiume, taglio del bosco ripariale ecc.)
- avvertendo il Centro Studi Naturalistici o la Comunità Montana dei Monti Dauni Meridionali in caso di qualsiasi argomento riguardante la Lontra ed i corsi d´acqua provinciali (animali feriti, uccisioni, bracconaggio e tutto ciò che può compromettere il suo habitat fluviale);

Il Centro Studi Naturalistici ONLUS è un´associazione iscritta allo schedario Anagrafe Nazionale delle Ricerche, chiunque voglia affiancare i ricercatori nel monitoraggio o dare utili informazioni può contattare il CSN al seguente indirizzo e-mail: info@centrostudinatura.it .

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