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Pro - Natura

Sos dal triangolo dei coralli

14 maggio 2009

Conferenza sugli oceani, allarme per l´area fra Indonesia orientale, Filippine, Malesia e Nuova Guinea. L´aumento di temperatura e di acidità dei mari corrode forme e colori creatisi in milioni di anni
di ANTONIO CIANCIULLO


ROMA - Per tre specie di coralli su quattro questa è l´unica casa disponibile. Ed è una casa che sta cedendo sotto il peso del riscaldamento globale: l´aumento di temperatura e di acidità dei mari corrode le forme e i colori di una bellezza che si è creata nel corso di milioni di anni. E´ per questo che l´allarme della Conferenza mondiale sugli oceani parte da qui, dal Triangolo dei coralli che si estende tra le coste dell´Indonesia orientale, delle Filippine, della Malesia, di Papua Nuova Guinea, delle Isole Salomone, di Timor-Leste.

E´ uno scampolo d´acqua, circa l´1 per cento della superficie della Terra, ma in quest´area sono racchiusi il 30 per cento delle barriere coralline mondiali, il 76 per cento delle specie dei coralli presenti in tutto il pianeta e il 35 per cento delle specie di pesci che vivono nelle barriere coralline.

Sui rischi per la biodiversità e sul valore naturalistico di quest´area non si discute. Ma, per la prima volta con tanta decisione, il Wwf ha puntato l´analisi sugli effetti sociali della devastazione ambientale. 'Se non si chiudono i rubinetti dell´inquinamento i nostri figli vedranno distruggere i tesori biologici del Triangolo dei coralli nel corso di questo secolo, mentre diminuirà la capacità di ripresa dell´ambiente costiero a causa della cattiva gestione delle risorse', ha detto Ove Hoegh-Guldberg dell´Università di Queensland, a capo del team di esperti che ha stilato il rapporto del Wwf sul Triangolo dei coralli a rischio. 'La povertà aumenterà, diminuirà la sicurezza alimentare e decine di milioni di persone dovranno abbandonare gli insediamenti rurali e costieri a causa della perdita di case, cibo e reddito, finendo per premere sulle città della regione e sulle nazioni vicine come l´Australia e la Nuova Zelanda'.

Il Triangolo dei coralli porta già i segni della devastazione subita nel dopoguerra (oltre un terzo dei coralli e delle mangrovie sono stati distrutti negli ultimi 40 anni), ma il collasso definitivo degli ecosistemi metterebbe in crisi un equilibrio su cui poggia la vita di 100 milioni di persone e un´economia che vale 14 miliardi di dollari.

E´ una minaccia a tutto campo. Riguarda la pesca commerciale, che produce un giro di affari di 3 miliardi di dollari all´anno per i sei paesi interessati. Mina il turismo, che è una risorsa fondamentale perché a livello globale le barriere coralline valgono 9,6 miliardi di dollari, in buona parte legati all´economia messa in moto dal turismo. Mette a rischio la stessa sicurezza fisica come ha provato il disastroso tsunami del 26 dicembre 2004 colpendo in maniera devastante le zone prive della loro protezione naturale: barriere coralline e mangrovie riducono del 70 - 90 per cento l´impatto violento delle onde.

Fonte: La Repubblica

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