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Pro - Natura

WWF: Parco della Majella violato dai fuoristrada...

1 novembre 2006


Su Monte Amaro le tracce dei pneumatici.
Il WWF denuncia due incredibili episodi nel cuore dell´area protetta.

Monte Amaro e le meravigliose Gole di Fara San Martino, luoghi di pregio naturalistico e paesaggistico di livello mondiale, usate come squallide piste per fuoristrada. Sono desolanti e allarmanti le due segnalazioni pervenute al WWF sull´utilizzo dei fuoristrada in luoghi che dovrebbero essere incontaminati.

La prima segnalazione riguarda la cima di Monte Amaro, a 2783 metri, il cui terreno è stato segnato chiaramente dalle tracce di gomme di fuoristrada.
Altri escursionisti hanno poi segnalato che il giorno di ferragosto dello scorso anno sono stati superati da alcuni quad, i piccoli fuoristrada a motore, lungo il sentiero che sale verso monte Amaro attraverso le splendide gole di Fara San Martino. In questo caso i mezzi sono riusciti ad accedere in questo santuario della natura approfittando dell´impalcatura del cantiere denunciato dal WWF all´interno delle gole.

Dichiara Dante Caserta, Presidente regionale del WWF: ‘´ E´ stupefacente come possano accadere questi fatti nel cuore di un parco nazionale: e´ come se gli alpinisti sulla cima del Cervino si trovassero di fronte una bella famigliola salita con un comodo fuoristrada per fare pic-nic. C´e´ da chiedersi cosa possono aver pensato escursionisti, magari di altre nazioni, che, dopo una lunga e faticosa camminata di diverse ore, si trovano di fronte una bella jeep in vetta che sgomma sulle delicatissime vegetazioni d´
alta quota, tutelate a livello comunitario e oggetto di studio in quest´area per la vulnerabilita´ dovuta ai cambiamenti climatici. L´associazione fin dal 1985 e´ intervenuta su episodi simili e speravamo dopo tanti anni di non dover assistere piu´ a questi . Purtroppo queste pratiche incivili si riscontrano anche in altre aree protette abruzzesi, ad iniziare dal Parco regionale Sirente-Velino. Il WWF, che oggi ha inviato una nota all´Ente Parco della Majella, richiama tutti gli organi di sorveglianza ad intensificare i controlli per evitare ulteriori danni e per reprimere tali comportamenti inqualificabili´´.

Nota: anche il Parco Nazionale del Gargano è vittima spesso di tali abusi tanto da essere oggi attività turistica comune (n.d.r).

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