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Pro - Natura

Riscaldamento globale: l´Italia a rischio

2 novembre 2006

Se non si modificano le attuali emissioni di gas serra pesanti ripercussionisocietà ed ecosistemi. Mediterraneo molto vulnerabile

WASHINGTON - Se le attuali emissioni di gas serra non diminuiranno, entro la fine del secolo si andrà incontro a una escalation degli eventi climatici estremi. In particolare: aumento della durata media delle heat-waves (ondate di caldo) e del numero delle notti calde , aumento dell´intensità delle precipitazioni, allungamento dei periodi di siccità , riduzione dei periodi di freddo intenso.

A formulare la previsione è una ricerca condotta da una ricercatrice italiana, Claudia Tebaldi e collaboratori del National Center for Atmospheric Research, che si fonda su una simulazione che si è avvalsa di ben nove supercomputer, tra i più potenti al mondo, all´interno dei quali sono stati immessi dati relativi a tutte le variabili che possono interferire sul clima.

EVENTI ESTREMI - «Sono gli eventi climatici estremi, e non i valori medi, che causano i maggiori danni alle società e agli ecosistemi», spiega la ricercatrice italiana. «Per esempio, sappiamo che le terribili heat-waves, o ondate di caldo, che hanno colpito Chicago nel 1995 hanno causato un drastico aumento della mortalità, soprattutto tra gli anziani e la classi sociali disagiate. La stessa cosa è accaduta in Italia durante l´estate del 2003. In base ai nostri risultati si prevede che le heat-waves, che ora si verificano una volta ogni dieci anni, potrebbero diventare molto più frequenti: fino una volta all´anno entro fine secolo» (una ricerca specifica della studiosa sulle heat-waves è stato pubblicato su Science due anni fa).

EQUILIBRIO SECOLARE - «In pratica – continua la ricercatrice – siamo di fronte alla rottura di un equilibrio rimasto immutato per secoli e le conseguenze possono essere disastrose sotto diversi punti di vista.

Aumento dell´intensità delle precipitazioni vuol dire aumento del rischio di alluvioni e anche la riduzione dei periodi di gelo non è una buona notizia: questo infatti può comportare un drammatico cambiamento degli ecosistemi con ricadute negative come l´aumento dell´infestazione da insetti.

I paesi del Mediterraneo, insieme agli Stati Uniti occidentali e al Brasile, risultano le aree più interessate da queste modificazioni climatiche
».

Lo studio, dal titolo «Going to the extremes», finanziato da National Science Foundation, US Department of Energy e EPA, apparirà sul numero di dicembre della rivista peer-reviewed «Climatic Change»

Fonte: Corriere della Sera

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