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Pro - Natura

Sequestrato sull´Ofanto un impianto abusivo di frantumazione

22 dicembre 2009

Il materiale utilizzato veniva prelevato illecitamente dagli argini del
fiume Ofanto con conseguenti gravi danni al soprassuolo boscato della zona
Potenza, 18 dicembre 2009 - Gli agenti del Nucleo Investigativo Provinciale
di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) di Avellino del Corpo forestale
dello Stato, insieme al personale del Comando Forestale Provinciale di
Potenza hanno posto sotto sequestro un impianto di frantumazione ubicato in
localitÓ Ruvo del Monte (PZ), dove erano stati riscontrati furti di ghiaia
dagli argini del fiume Ofanto. Nello stabilimento, oltretutto sprovvisto
delle autorizzazioni necessarie per le emissioni in atmosfera, Ŕ stato
scoperto in seguito ad ulteriori controlli anche lo smaltimento illecito di
rifiuti speciali pericolosi. Sono stati quindi iscritti sul registro degli
indagati della Procura della Repubblica di Melfi, il proprietario dei
terreni sui quali veniva eseguito il prelievo di materiale ghiaioso senza
alcuna autorizzazione e gli amministratori della societÓ che gestisce
l´impianto. Le indagini erano partite da una segnalazione effettuata da
personale del servizio aereo della Forestale che, in ricognizione a bordo di
un elicottero AB 412 dislocato presso l´aviosuperficie di Grumento Nova
(PZ), aveva individuato manomissioni dell´ambiente naturale sul fiume Ofanto
nella parte di territorio che divide la Provincia di Potenza da quella di
Avellino. I Forestali hanno quindi posto sotto sequestro anche 500 ettari di
terreno, in parte demaniale ed in parte privato, nel Comune irpino di
Calintri, dove il furto di materiale inerte fluviale aveva provocato anche
la distruzione del soprassuolo boscato. Il sequestro, convalidato dalla
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sant´Angelo dei Lombardi
(AV), ha riguardato anche un escavatore ed un camion utilizzati per caricare
e trasportare presso l´impianto di frantumazione il materiale trafugato.
Impianto che, in seguito a successivi controlli da parte della Forestale, Ŕ
risultato sprovvisto delle opportune autorizzazioni per le emissioni in
atmosfera e impegnato anche nello smaltimento illegale di rifiuti speciali
pericolosi.

Fonte CFS - Newsletter n.801, Anno V, del 21/12/2009

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