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Pro - Natura

Lago Salso diventa Oasi WWF: la rabbia dei bracconieri

3 febbraio 2010

L´incendio di un capanno all´indomani della chiusura della stagione venatoria, poco dopo la firma della convenzione con il WWF Italia. Il WWF chiede collaborazione alle istituzioni.

Gravissima azione intimidatoria a Lago Salso. Nella mattinata del primo febbraio, un capanno d´osservazione del Gobbo Rugginoso, un´anatra molto rara oggetto di uno dei numerosi progetti naturalistici dell´Oasi, è stato incendiato e distrutto completamente. Solo grazie al tempestivo intervento di un operatore si è evitato il propagarsi delle fiamme alla vicina voliera che ha subito danni solo marginali.
Siamo a sud del comune di Manfredonia in provincia di Foggia. L´area di 540 ettari del Lago Salso fa parte del sistema delle zone umide di Capitanata, le più importanti dell´Italia Meridionale. Inclusa nel perimetro del Parco Nazionale del Gargano, ricade anche nel SIC “Zone umide della Capitanata” e nella ZPS denominata “Paludi presso il Golfo di Manfredonia”, caratterizzati dalla presenza di numerose specie di avifauna di interesse comunitario.
Da pochi giorni questo gioiello della natura è entrato a far parte del sistema delle Oasi WWF in base ad una Convenzione sottoscritta, in occasione della Fiera Mediterre a Bari, tra il WWF Italia e la Società di gestione Oasi Lago Salso S.r.l., costituita dal Comune di Manfredonia, dall´Ente Parco Nazionale del Gargano e dal Centro Studi Naturalistici Onlus.
“È chiaro – ha dichiarato Enzo Rizzi del C.S.N. - che questa azione intimidatoria è collegata con la costituzione della nuova oasi WWF e alla chiusura della caccia avvenuta domenica scorsa. È evidente che i bracconieri interessati alla zona sono irritati per questa scelta strategica di conservazione della natura”.
“Non è il primo attacco – ha dichiarato Fulco Pratesi presidente onorario WWF Italia- che bracconieri sferrano contro le Oasi del WWF, ottenendo però l´unico risultato di far accrescere il malanimo della popolazione contro questa piccola ma arrogante minoranza.”
Per il WWF Italia, l´attentato è la prova della concretezza e della bontà della scelta di inserire Lago Salso nel sistema delle oasi WWF. Sarà necessario, però, in futuro, un maggiore sostegno da parte delle Istituzioni ed in particolare dell´Ente Parco del Gargano e della Regione con la quale di recente è stato firmato un protocollo d´intesa per incrementare il “turismo natura” in Puglia. In particolare, il WWF Italia ritiene indispensabile il supporto di tali Enti per arrivare al più presto alla costituzione presso l´Oasi Lago Salso di un Comando del Corpo Forestale dello Stato, che svolgerebbe azione di vigilanza anche per la vicina Palude Frattarolo.
L´attentato incendiario di Lago Salso, evidenzia il WWF, finisce anche con l´inserirsi nella preoccupante situazione di estrema aggressività venatoria che si riscontra in concomitanza dell´approvazione al Senato dell´articolo 38 della cosiddetta Legge Comunitaria che cancella i limiti della stagione venatoria, attualmente compresi tra il 1° settembre ed il 31 gennaio, e che aprirebbe, se approvata anche alla Camera, una stagione di caccia selvaggia per tutto l´anno.

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