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Pro - Natura

Regolamento Riserva naturale San Giuliano, la OLA scrive alla Commissione Europea

24 febbraio 2010

La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista), come già annunciato nei giorni scorsi, ha interessato la Comunità Europea circa le possibili infrazioni alle Direttive Comunitarie derivanti dalle modifiche apportate al Regolamento della Riserva Naturale di San Giuliano, chiedendo nelle more delle verifiche la sospensione di nuovi finanziamenti comunitari destinati all´area protetta. La OLA in una propria nota indirizzata agli uffici dell´Unione Europea ed agli Organi politici della Commissione, ha segnalato come la Provincia di Matera abbia goduto di notevoli fondi comunitari per la valorizzazione ambientale dell´area protetta, parte dei quali provenienti dai 2,6 milioni di euro destinati alla campagna di monitoraggio dei siti di “Rete Natura 2000”. Secondo la OLA anche la Magistratura non può in proposito restare indifferente se si considera che, di recente, la Procura della Repubblica di Bari ha intrapreso un procedimento nei confronti di un progetto eolico all´interno del Parco Nazionale dell´Alta Murgia, al fine di accertare se siano stati commessi illeciti a causa della non applicazione della Direttiva Comunitaria “Uccelli”. La nostra Organizzazione ha evidenziato come non sia possibile suddividere la Riserva Naturale di San Giuliano in zone, così come intende fare l´Assessorato Ambiente della Provincia di Matera, essendo l´habitat unico dove sono stati censiti oltre 63 specie di uccelli inserite nell´Allegato I e II della predetta Direttiva Comunitaria. L´espediente che gli Uffici della Provincia di Matera intendono seguire è solo per consentire gli sport nautici autorizzati impropriamente anche dagli Uffici del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, sui quali sarebbero stati impegnati non meglio specificati fondi pubblici.

La OLA – nel chiedere alla Regione Basilicata ed alla Provincia di Matera se abbiano o meno, inopportunamente, sponsorizzato la recente iniziativa programmata il giorno 27 febbraio nella Città dei Sassi, della Lega Navale di Matera, per promuovere gli sport nautici nell´area protetta (nell´invito compaiono i loghi dei due Enti e i nominativi degli assessori regionale e provinciale), invita nuovamente alla Provincia di Matera di annullare, in regime di autotutela, la Deliberazione del Consiglio Provinciale n.29 del 31/03/2009 e di voler con sollecitudine sospendere anche ogni iniziativa tesa a consentire un utilizzo improprio dell´area protetta, al fine di non incorrere in pesanti e possibili sanzioni da parte dell´Unione Europea, derivanti dall´apertura di procedure d´infrazione. Ciò in considerazione del fatto che gli Uffici del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata – con atto meramente amministrativo e senza coinvolgere il Consiglio Regionale – hanno arbitrariamente disapplicato non solo la Legge Istitutiva della Riserva Naturale (Legge Regionale n.29 del 2000), ma anche disatteso quanto indicato dall´ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione la Ricerca Ambientale) circa l´inopportunità di destinare il sito a forme d´uso diverse da quelle rispettose dell´esigenza primaria di conservazione dell´ambiente nelle sue varie componenti, e tra queste in particolare l´avifauna, ed alla nota del Ministero dell´Ambiente e della Tutela del Territorio circa la mancata ed obbligatoria procedura di applicazione delle procedure di Valutazione d´Incidenza, prevista dalla Direttiva Comunitaria. Questi due Organismi raccomandano, invece, il rispetto delle normative comunitarie e nazionali al fine di preservare l´integrità strutturale e funzionale dell´area protetta.

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