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Pro - Natura

Domenica 21 marzo: liberazione di un Falco pellegrino siberiano per festeggiare la primavera e la nuova Oasi WWF Lago Salso

19 marzo 2010

Domenica 21 alle ore 10, presso l´Oasi WWF Lago Salso, sarà rimesso in volo un rarissimo Falco pellegrino siberiano che era stato raccolto a febbraio perché, purtroppo, ferito ad un´ala, probabilmente per un impatto con le linee elettriche prossime alle zone umide di Manfredonia.
L´esemplare, dopo il recupero e le cure specialistiche veterinarie, è stato ospite nelle voliere d´acclimatamento realizzate presso l´Oasi. Oggi è finalmente in grado di riprendere il volo.
Per il WWF Foggia e il Centro Studi Naturalistici il ritorno al volo del Falco è l´evento più emozionante e ricco di significato per accogliere la primavera che rappresenta il risveglio della vita in tutte le sue forme.
Il recupero del rapace è anche il migliore augurio possibile per la nuova oasi WWF di Lago Salso.
Da poco tempo, infatti, questo gioiello della natura è entrato a far parte del sistema delle Oasi WWF in base ad una Convenzione sottoscritta tra il WWF e la Società di gestione Oasi Lago Salso S.r.l., costituita dal Comune di Manfredonia, dall´Ente Parco Nazionale del Gargano e dal Centro Studi Naturalistici Onlus.
In Puglia il WWF gestisce un sistema di 5 Oasi, Torre Guaceto (Brindisi), Le Cesine (Lecce), Monte Sant´Elia (Taranto), Palude la Vela (Taranto), Il Rifugio (Bari) per oltre 2000 ettari. Con l´acquisizione dell´Oasi Lago Salso si porta ad oltre 3000 ettari la superficie di natura pugliese protetta dal WWF.
Attualmente la rete nazionale delle Oasi WWF comprende circa 120 oasi che coprono 35 mila ettari di territorio, che sono visitate annualmente da più di 500 mila persone, impiegando più di 150 persone tra dipendenti e soci di cooperative.
“L´ingresso dell´Oasi Lago Salso nella rete delle oasi WWF - ha dichiarato Carlo Fierro, presidente del WWF Foggia - colma nel modo migliore un´avvertita carenza della nostra provincia. Tale area, infatti, riveste una notevole importanza naturalistica e si presta ottimamente ad essere gestita a fini educativi ed ecologico-conservazionistici.”
In relazione alla liberazione del Falco pellegrino siberiano, C.S.N. e WWF evidenziano l´importanza della presenza d´esperti che monitorano costantemente il territorio e di strutture per accogliere gli esemplari in difficoltà. Per Vincenzo Rizzi, presidente del Centro Studi Naturalistici, il recupero del raro esemplare di rapace è la migliore risposta a chi continuamente attacca l´ambiente e la natura, com´è successo il primo febbraio con l´attentato incendiario al capanno d´osservazione del Gobbo Rugginoso, un´anatra molto rara oggetto di uno dei numerosi progetti naturalistici dell´Oasi.
Oltre al suggestivo momento di liberazione del Falco pellegrino, i presenti potranno, nel corso di una passeggiata che sarà organizzata nell´area protetta, godere di un momento importante della natura, quando i fiori e le piante iniziano a fare capolino ovunque e i primi migratori cominciano a farsi vedere, preannunciando la nuova stagione.
“È un momento della giornata – ha dichiarato Matteo Orsino, consigliere del WWF Puglia – che si svolge in piena sintonia con le finalità delle oasi WWF che nascono per creare modelli di gestione d´aree naturali per la conservazione e la fruizione del pubblico, integrando alle finalità di tutela quelle di promozione dello sviluppo sostenibile.”

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