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Pro - Natura

Colpo Gobbo all´Oasi Lago Salso

30 novembre 2008

Circa 15 giorni fa, nel servizio televisivo di Striscia la Notizia, si dava voce ai tecnici dell´associazione “no profit” Centro Studi Naturalistici per denunciare le gravi inadempienze dell´Ente Parco Nazionale del Gargano nei confronti dell´anatra dal “becco blu”, il Gobbo rugginoso, una specie a rischio d´estinzione ospitata nel Centro Fauna Selvatica dell´Oasi Lago Salso a Manfredonia. Ebbene le “acque si sono mosse”, ma non certo nella direzione auspicata.

La Direttrice del Parco, che aveva promesso davanti alle telecamere di risolvere entro pochi giorni la grave situazione creatasi nelle voliere per la mancanza di manutenzione ordinaria a loro spettante, ha deciso infatti di risolvere tutto a modo suo.

Oggi 30 novembre, la Direttrice ha convocato il Centro Studi Naturalistici presso l´Oasi Lago Salso al fine di una verifica delle attività svolte, previste nella convenzione esistente tra le parti, riguardante la somministrazione di alimenti e medicinali e la segnalazione all´Ente per le necessità di manutenzione ordinaria di competenza dello stesso (livelli idrici nelle voliere, pulizia e manutenzione voliere e recinti, etc.).

Ma di fatto, il personale dell´Ente Parco, ha esibito in loco una delega a firma della Direttrice nella quale si disponeva l´immediata consegna del Centro Fauna Selvatica da parte del Centro Studi Naturalistici, nonostante il successivo riscontro della regolarità delle attività svolte e del buono stato di salute degli animali, grazie alle cure somministrate fino ad allora, come risulta da verbale.

Così il Centro Studi Naturalistici è stato sollevato formalmente e repentinamente dall´incarico di svolgere le normali attività di sostentamento del Gobbo rugginoso e delle altre rare specie presenti.Gli esemplari di fauna, le strutture (voliere, recinti, centro operativo, etc.) e il mangime, sono quindi stati presi in consegna dai responsabili dell´Ente Parco.

La sortita si presenta come una vera e propria rappresaglia nei confronti del Centro Studi Naturalistici e dei suoi volontari, colpevoli di aver tentato di richiamare l´attenzione dell´opinione pubblica sulle evidenti inadempienze dell´Ente Parco, il perdurare delle quali avrebbe causato la sofferenza e la morte degli animali, e sulle condizioni di un´area umida, l´Oasi Lago Salso (una delle più importanti del Mediterraneo) che versa in una situazione di totale abbandono.
Tale comportamento dell´Ente Parco non tiene conto in alcun modo dell´esperienza maturata e di quanto sia stato investito dal CSN in termini di risorse umane ed economiche, per sopperire alle carenze funzionali e ai disservizi dell´Ente stesso.
Con questa presa di posizione si infrange il sogno di chi, oltre all´amore per gli animali e l´ambiente, ha sin dall´inizio ideato, progettato e curato, con competenza e professionalità, il Centro Fauna Selvatica, una realtà ora cancellata dai recenti avvenimenti.

Il CSN denuncia tale situazione agli organi d´informazione segnalando ancora una volta che l´Ente Parco nazionale del Gargano preferisce allontanare chi lavora per la conservazione della natura da più di 10 anni piuttosto che agire concretamente, secondo i propri compiti istituzionali, con azioni mirate a salvaguardare le specie animali presenti nel Centro Fauna Selvatica.

Rimane viva la preoccupazione per la cura quotidiana degli animali a partire da oggi.
Chi avrà l´esperienza e la competenza necessaria a garantire il loro futuro benessere? Non ci è dato di sapere.

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