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Pro - Natura

Il capriolo italico del Gargano ed il monitoraggio dell´Osservatorio naturalistico del Parco Nazionale del Gargano: a rischio uno dei simboli dell´area protetta

13 aprile 2010

Un esemplare di Capriolo italico Ŕ stato sbranato da cani randagi nel cuore del Parco Nazionale del Gargano: la Foresta Umbra.
Gli agenti del Corpo Forestale dello Stato, su segnalazione di alcuni turisti, hanno prontamente recuperato una carcassa di capriolo italico predato da cani randagi. Il personale dell´Osservatorio Naturalistico del Parco, impegnato in un programma di monitoraggio sul capriolo, ha preso in consegna i resti di un esemplare maschio di circa un anno di etÓ.
Purtroppo non si tratta di un caso isolato, riferiscono gli esperti dell´Osservatorio, negli ultimi anni sono stati numerosi i casi accertati di caprioli uccisi da cani vaganti nel Parco.
Proprio la settimana precedente, dal 25 al 28 marzo lo staff dell´Osservatorio, composto da esperti del Centro Studi Naturalistici Onlus che gestisce la struttura in convenzione con l´Ente Parco, ha organizzato e realizzato i censimenti di capriolo a cui hanno partecipato oltre 80 volontari provenienti da tutta Italia.
L´Ente Parco, nella persona del direttore, la dott.ssa Carmela Strizzi, esprime profonda preoccupazione per il ripetersi di questi attacchi al patrimonio faunistico dell´area protetta e, in particolare, al capriolo italico. Inoltre, prosegue il direttore, Ŕ necessario valutare attentamente anche le problematiche relative all´incolumitÓ dei turisti che, con l´approssimarsi della stagione estiva, affolleranno le aree naturalistiche e in particolare la Foresta Umbra.

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