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Pro - Natura

Il ritorno della Tartaruga marina nel Parco Nazionale del Gargano

7 agosto 2010

Monitoraggio dell´Osservatorio Naturalistico del Parco delle deposizioni delle uova sulle spiagge garganiche

Dopo decenni di assenza di prove documentate sulla sua riproduzione, la Tartaruga marina (nome scientifico: Caretta caretta), sta deponendo le sue uova sulle spiagge sabbiose del Gargano.
Il Commissario dell´Ente Parco Nazionale del Gargano Avv. Stefano Pecorella: “E´ un evento importante non solo per la Capitanata e la Puglia, ma di rilievo nazionale e internazionale, ed è un´altra conferma dell´importanza di questa area protetta in tutte le sue componenti terrestre e marina”.
Per Maurizio Gioiosa, direttore scientifico del Centro Studi Naturalistici Onlus, “Si tratta probabilmente di un ritorno, visto che le femmine mature, della taglia minima di 60-70 cm di lunghezza, tornano a deporre sulle spiagge dove sono nate dopo 16-30 anni, quando cioè raggiungono la maturità sessuale”.
La Tartaruga comune è una delle più grandi tartarughe viventi, può superare i 2 metri di lunghezza e diverse centinaia di kg di peso; è una nuotatrice solitaria in grado di restare in immersione senza respirare anche per diverse ore. Questi animali dalla proverbiale tranquillità, sono capaci di compiere migrazioni di migliaia di chilometri per raggiungere i siti di nidificazione.
Tra luglio e agosto sono giunte alcune segnalazioni di possibile nidificazione che l´Osservatorio Naturalistico del Parco Nazionale del Gargano, gestito dal Centro Studi Naturalistici Onlus, sta attualmente monitorando anche grazie ad una rete di preziosissimi volontari.
A tal proposito è fondamentale che la presenza di una tartaruga sulla spiaggia e la deposizione non siano assolutamente ostacolate (la specie è considerata in pericolo dall´Unione Mondiale per la Conservazione della Natura ed è protetta dalla legge in quanto specie prioritaria in base alla direttiva europea “Habitat”). Infatti mentre in un caso risalente a metà luglio la tartaruga ha avuto un´ottima accoglienza dal personale del lido dove ha deposto, lo stesso purtroppo non è avvenuto nei giorni scorsi quando in un altro lido un esemplare è stato bloccato e rigettato in mare, probabilmente credendo che si fosse spiaggiato.
Risulta fondamentale che la presenza di una tartaruga sulla spiaggia sia immediatamente segnalata ai seguenti recapiti:>Numero verde del Parco: 800530552 (orari di ufficio) o al Centro Studi Naturalistici Onlus/Osservatorio del PNG: 338/2252119, 347/3037851, 328/1485353.
Per chi fosse interessato a collaborare alle attività di sorveglianza notturna nel periodo da metà settembre a metà ottobre (anche una sola notte) può confermare la sua disponibilità inviando i suoi dati a: info@csnonlus.org o servizioscientifico@parcogargano.it.

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