COME OPERIAMO
 RICERCA
 CONSERVAZIONE
 EDUCAZIONE AMBIENTALE
 WORKSHOP E SEMINARI
 ESCURSIONISMO
 EDITING E FOTOGRAFIA
Pro - Natura

Fortapàsc -sul fronte alla lotta alle ecomafie e all´indifferenza

14 ottobre 2010

Domenica 26 settembre ore 16 … sta bruciando l´Oasi le fiamme sono alte non si capisce cosa sta bruciando non ci si può avvicinare… Così si concludeva la telefonata che ho ricevuto da una socia del Centro Studi Naturalistici onlus che era di turno all´oasi Lago Salso, mentre io da Foggia percorrevo l´angosciante strada che porta verso Sant´Agata di Puglia martoriata da innumerevoli torre eoliche, che cupe al tramonto incombono obrobiose sul dolce paesaggio collinare, per dare solidarietà al comitato cittadino contro la costruzione di una presunta centrale a biomassa...
In poche ore, il sapiente lavoro delle maestranze dell´oasi che sulle acque dei chiari della valle alta avevano realizzato oltre quindici anni fa´ un bellissimo camminamento che terminava in un ampio capanno in grado di ospitare oltre 60 persone è un ammasso informe di pali fumanti che emergono dalle scure acque della palude.
Non resta che fermarci un attimo e trarre un profondo respiro per trattenere la rabbia e ricominciare a ricostruire… ma dove trovare 150.000 euro per riedificare il capanno e il camminamento… ci penseremo domani…
Ma facciamo qualche passo a ritroso ed ecco un´altra telefonata (giovedì 23 settembre ore 17), questa volta la denuncia ci arriva da un residente delle zona riguarda le acque del torrente Cervaro che alimenta anche l´Oasi:… sono scure, piene di schiuma e di pesci morti… la puzza da allo stomaco, ho preso i campioni d´acqua potete farli analizzare… OK rispondo io, portali da noi al CSN così possiamo consegnarli domani ad un laboratorio per le analisi, intanto allerto i ricercatori dell´Università che lavorano con noi al progetto LIFE e che si occupano delle analisi delle acque presso l´Oasi, in modo da incrociare i risultati delle analisi.
Passa un giorno dalla denuncia apparsa sui giornali e su internet, circa l´inquinamento del Cervaro che arriva puntuale l´incendio all´Oasi… chi sarà stato ad appiccare l´incendio che era sapientemente mirato per creare danni, saranno stati i soliti bracconieri che cercano di creare nuovi chiari per attirare anatre da poi sterminare? Oppure è un incendio causato “involontariamente” dai pastori/agricoltori, oppure è un risposta alla nostra denuncia sull´inquinamento del Cervaro che nessuno vede a partire dalle Istituzioni.
Ci chiediamo, ma è possibile che neanche uno dei tanti rappresentanti degli Enti territoriali non abbia sentito il bisogno di dire qualcosa… parafrasando il regista Moretti in un ottica di par condicio politica “ reagite... dai!... Dite qualcosa Dai, rispondete! dite una cosa di sinistra o di destra” ma ditela…fatela.. invece no silenzio come sempre perché questo non è che l´ultimo di una fila lunghissima di attentati che dal 1998 si susseguono all´Oasi con lo scopo di intralciare, rallentare, intimidire l´operato del Centro Studi Naturalistici Onlus.
Ma ad oggi, tutto questo è servito solo a temperare la nostra volontà di continuare a costruire, affinché questo luogo di arcana bellezza diventi un caposaldo della difesa di quei valori ambiente, legalità, che vorremmo non solo vivere ma lasciare chi verrà dopo di noi.
Intanto, sono arrivate le analisi delle acque senza tediare il lettore queste si possono sintetizzare così, l´acqua che è entrata nell´oasi che ha percorso il Cervaro dall´area ASI all´Oasi sono fuori da qualsiasi parametro di legge.
Ora interroghiamoci se chiunque può decidere impunemente di trasformare un torrente tutelato dall´Unione Europea per il suo contributo alla conservazione della natura in una cloaca… se qualsiasi agricoltore può bruciare quintali di polistirolo nelle nostre campagne senza che nessuno intervenga, se i lavoratori stagionali che vediamo di notte apparire lungo i bordi delle strade rurali come ombre dannate che riportano alla memoria tristissime immagini di un inumanità e che furono cantate da Primo Levi nel 1947… Voi che vivete sicuri; Nelle vostre tiepide case,- voi che trovate tornando a sera - Il cibo caldo e visi amici:- Considerate se questo è un uomo - Che lavora nel fango - Che non conosce pace - Che lotta per mezzo pane - Che muore per un sì o per un no. … come può il cittadino di capitanata credere che le varie centrali a biomassa, in realtà non si trasformino in inceneritori, quando aree umide come San Floriano d´importanza internazionale vengono bonificate abusivamente e trasformate in colture per polli, che l´acqua che sgorga dai nostri rubinetti sia potabile, se un intero capoluogo di Provincia come Campobasso scarica le sue fogne ne torrente Tappino che è un immissario del Lago di Occhito così come gli scarichi delle zone industriali della provincia di Benevento che gravitano intorno al fiume Fortore? Allarmismo forse, ma forse no perché è sotto gli occhi di tutti il degrado in cui siamo immersi, l´unica speranza è quella di non adeguarci e rifiutare il fatalismo che tanto comodo fa ai “pochi” che traggono impropri guadagni dal degrado, e che in quanto potenti e ben inseriti sono protetti da chi li dovrebbe controllare, infondo non resta che far proprie le parole di Francesco Saverio Borrelli «Ai guasti di un pericoloso sgretolamento della volontà generale, al naufragio della coscienza civica nella perdita del senso del diritto, ultimo, estremo baluardo della questione morale, è dovere della collettività resistere, resistere, resistere come su una irrinunciabile linea del Piave.»

Archivio news
 
home | chi siamo | come operiamo | dove operiamo | progetti | aiuta il CSN | link amici | Site Map | cookie policy
powered by netplanet - Denominazione: ASS. CENTRO STUDI NATURALISTICI - ONLUS - C.F.: 94035230716 - P.IVA: 03702310719