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Pro - Natura

Quinta edizione dei censimenti di Capriolo italico Foresta Umbra 2011: il monitoraggio dell´Osservatorio naturalistico del Parco per la conservazione di uno dei simboli dell´area protetta

4 aprile 2011

L´Osservatorio Naturalistico del Parco Nazionale del Gargano, il servizio scientifico del Parco, impegnato in un programma di monitoraggio a lungo termine sul capriolo, ha organizzato e realizzato la quinta edizione dei conteggi di Capriolo italico nel Parco.

Grazie alla preziosa collaborazione del Corpo Forestale dello Stato - Coordinamento Territoriale per l´Ambiente, della Regione Puglia – Settore Foreste e dell´Aeronautica Militare che ha mostrato sensibilità a temi ambientali mettendo a disposizione le strutture logistiche, per quattro giorni, dal 24 al 27 marzo, oltre 90 volontari provenienti da tutta Italia, tra studenti e appassionati, guidati dallo staff dell´Osservatorio del Parco, composto da esperti del Centro Studi Naturalistici Onlus che gestisce la struttura in convenzione con l´Ente Parco, hanno consentito lo svolgimento di questa importantissima attività di ricerca finalizzata alla conservazione di una delle più importanti popolazioni di
capriolo italico presenti in Italia.

L´Ente Parco, nella persona del Commissario straordinario, l´Avv. Stefano Pecorella, esprime particolare apprezzamento per le attività di monitoraggio faunistico svolte dal servizio scientifico del Parco che, permettendo all´Ente di acquisire e aggiornare, in tempo reale, le conoscenze sul proprio patrimonio naturalistico, costituiscono indispensabile presupposto per una buona gestione delle risorse naturali. Nello specifico del capriolo italico, aggiunge il direttore dott. Matteo Rinaldi, è necessario che le azioni di monitoraggio della popolazione proseguano con continuità e di pari passo con le altre azioni di conservazione a tutela di questa importante sottospecie presente solo in Italia centromeridionale).

I risultati dell´edizione 2011 sono stati del tutto soddisfacenti in merito alla riuscita tecnica dei censimenti, si è anche osservato un leggero incremento della densità stimata rispetto al 2010 e agli anni precedenti.

I numeri del censimento (dati preliminari attualmente in corso di elaborazione):

46 caprioli censiti in 4 giorni di attività (in media poco più di 11 al giorno) sui circa 670 ettari delle 10 aree campione. Le densità stimate: 7,6 capi/100ha (per la Foresta Umbra) e 3 capi/100ha (per le aree esterne).

In 2 aree periferiche (su 3 censite a partire dal 2010), che l´anno scorso non avevano dato risultati, quest´anno è stato censito il capriolo.

Il leggero ma costante incremento osservato negli ultimi anni e in particolare quest´anno è certamente un fatto positivo, tuttavia, affermano gli esperti dell´Osservatorio naturalistico, la popolazione di capriolo italico del Parco
Nazionale del Gargano non si può certo ancora considerare fuori pericolo a causa del numero esiguo di animali che la compongono e che la espone a molteplici rischi come randagismo, bracconaggio, epidemie e, non ultima, probabilmente la ridotta variabilità genetica dovuta alla consanguineità.

Resta quindi centrale il ruolo del Parco e del suo servizio scientifico nella conservazione e monitoraggio del capriolo italico quale elemento faunistico di importanza nazionale e internazionale.

(foto di Bernardo Nicola (arch. CSN Onlus))

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