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Pro - Natura

Cipro: i volontari italiani del CABS picchiati dalla Polizia

Piero Liberati e Andrea Coen Tanugi ripetutamente colpiti da pugni a bastoni in ferro.

 

26 aprile 2012

EAPRESS – La giornata, ieri mattina, era iniziata bene, anche se i volontari antibracconaggio del CABS avevano faticato non poco per fare intervenire la Polizia. Anzi vi era stato addirittura la sollecitazione dell’Ambasciata tedesca (in Germania vi è la sede centrale del CABS) presso le autorità locali. Infine l’Anti Poaching Squad, la squadra speciale antibracconaggio della Polizia cipriota, era arrivata.

La stessa ambasciata tedesca, già nei giorni scorsi, aveva inoltre dovuto richiedere la presenza di una scorta per i volontari. In quei luoghi, nelle precedenti edizioni del campo antibracconaggio, vi erano state aggressioni e tentativi di sequestro messi in atto dai bracconieri locali.

Ieri mattina, comunque, l’intervento antibracconaggio nei pressi di Sotira, nell’estremità sud orientale di Cipro, era andato in porto. Un bracconiere denunciato, 55 uccelli già morti, due reti per uccellagione, un richiamo elettroacustico e numerosi bastoncini cosparsi di colla per la cattura dell’avifauna. Da notare che il primo poliziotto giunto sul posto, ha fatto attendere oltre un’ora, paventando una mancanza di specifica competenza e richiedendo l’intervento di un’altra pattuglia.

L’AGGRESSIONE DELLA POLIZIA
Nell’estremità sud orientale di Cirpo, ieri mattina operava una squadra antibracconaggio del CABS interamente costituita da nostri connazionali. Si tratta di Andrea Rutigliano, Paolo Baldi, Piero Liberati (nella foto intento a liberare un uccellino sequestrato ai bracconieri) e Sergio Coen Tanugi. Nel pomeriggio Andrea Rutigliano e Paolo Baldi si erano diretti nei pressi di Protaras, lungo la costa orientale. Piero Liberati e Sergio Coen Tanugi sono invece più a sud, nei pressi di Agia Napa. Attendono di essere contattati dagli altri volontari e decidere il nuovo intervento. A Cipro, operano anche volontari del CABS statunitensi, turchi, ciprioti e tedeschi.

I due nostri connazionali sono nei pressi di un parcheggio. Parlano tra loro ed ascoltano un po’ di musica. Poi, improvvisamente, si ritrovano innanzi un energumeno che riconoscono essere un noto bracconiere della zona. L’uomo chiede insistentemente se avevano bisogno di qualcosa. Viene risposto che erano turisti in attesa di amici ed in via precauzionale decidono di allontanarsi. Nel cruscotto, la guida per il riconoscimento degli uccelli ed alcune scatolette di cibo per gatti. Piero Liberati e Sergio Coen Taunigi, si dirigono così verso un supermercato nei pressi Aga Napa. Non ci arriveranno mai dal momento in cui istanti dopo un’automobile li affianca e si mette bruscamente di traverso innanzi a loro. Un tipo fa subito cenno con il pollice verso l’alto. Poi una seconda macchina di lato ed una terza che frena bloccandoli posteriormente.

La zona è la stessa di precedenti percosse ed un tentativo di sequestro avvenuto nelle scorse edizioni del campo.

Nel breve tragitto compiuto erano state notate molte facce che avevano osservato ed indicato l’automobile con Piero Liberati e Andrea Coen Taunigi.

Cinque persone scendono dalle tre macchine e si dirigono verso Piero ed Andrea che tentano un disperata fuga andandosi a schiantare contro la prima vettura che li aveva bloccati. I cinque li strattonano tirandoli fuori dalla macchina. Uno provvede ad impossessarsi delle chiavi. Un’altro toglie il portafoglio a Piero Liberati. Poi pugni nel volto e colpi ai fianchi con un tubo di ferro. I cinque hanno anche grosse torce che vengono subito utilizzate come manganelli. I due volontari chiedono di fermarsi, tengono la mani in alto, ma non c’è niente da fare. Grida, strattonamenti, pugni e manganellate (di ferro).

Nel delirio di follia un’unica coincidenza fortunata. Sergio Coen Taunigi, prima di essere aggredito, era al cellulare con Andrea Rutigliano il quale sente quanto ora sta accadendo. Il cellulare, poi prelevato dagli aggressori, era nel frattempo caduto in terra ma la comunicazione si era mantenuta. Infine le manette.

Abbiamo creduto di morire per mano di bracconieri – dice a GeaPress Piero Liberati – ed invece quei cinque erano poliziotti“.

Sergio riesce a dire in inglese che sono volontari antibracconaggio e che la Polizia di Paralimni li conosce. Tenta di spiegarsi anche Piero il quale, per tutta risposta, riceve un nuovo pungo in faccia. Seguono altre percosse.

Non riuscivamo a fermali – continua nel suo racconto Piero Liberati – eravamo doloranti. Vivevamo un incubo, abbiamo continuato a pensare che poteva veramente succederci di tutto“.

Poi l’arrivo di altre automobili della Polizia, questa volta con lampeggianti e sirene. I poliziotti parlano tra loro. Scappa una battuta decisamente fuoriluogo. La prossima volta, dice uno di loro, scrivete cosa siete nella macchina. Un’altro, andando via, dice però di stare attenti a ricordare quanto accaduto. Un terzo poliziotto, invece, riferisce dell’assicurazione per pagare i danni. Si giustificano dicendo che erano stati chiamati da una persona che aveva visto dei ladri.

Proprio nella stessa zona, in una delle precedenti edizioni del campo del CABS, un poliziotto tolse ai volontari il computer con il quale stavano scrivendo una denuncia. Il poliziotto venne poi rimosso.

Siamo ancora molto scossi ed abbiamo veramente creduto di poter perdere la vita – riferisce Piero Liberati a GeaPress –Li credevamo bracconieri ed invece è andata come decisamente non potevamo aspettarci. Non so cosa dire, se non che – conclude Liberati – in pochi giorni abbiamo rimosso 2000 bastoncini con il vischio, cinque richiami elettromagnetici, quattro reti oltre ad avere liberato tantissimi uccellini. Noi qui continuiamo” conclude Piero Liberati.

L’attività dei volontari è interamente autofinanziata. GeaPress rivolge ancora una volta l’invito ai propri lettori di contribuire al loro impegno. Ne vale la vita di milioni di uccelli in migrazione e non solo. Le squadre del CABS sono in questi giorni attive in più paesi, tra cui l’Italia. Piero Liberati e Andrea Rutigliano hanno già portato a compimento, insieme ad altri volontari, azioni antibracconaggio a Ponza, a Ischia e all’Isola del Giglio. Tutte le attrezzature, gli spostamenti e quanto necessario ad individuare i bracconieri e segnalare i loro malaffari, vengono finanziate dalle libere donazioni fatte pervenire al CABS.

N.B.  19.04.2012 – IN MERITO A RECENTI NOTIZIE PERVENUTE  DA CIPRO  CIRCA IL FATTO  CHE LE INFORMAZIONI CONTENUTE IN QUESTO  ARTICOLO POTREBBERO NON ESSERE CORRETTE, SI PRECISA QUANTO SEGUE.  GEAPRESS CONFERMA IN TOTO QUANTO RIPORTATO IN  FEDELE TRASCRIZIONE DI FATTO AVVENUTO COSI’ COME E’  STATO RIFERITO, SENZA TIMORE DI SMENTITA ALCUNA, TRA GLI STESSI VOLONTARI E DIRETTI INTERESSATI DEL CABS. QUESTO ANCHE ORE DOPO L’AVVENUTA AGGRESSIONE E CON RICHIESTA,  SOLLECITATA, DI PUBBLICAZIONE. CONSCI DEI PERICOLI CHE INCORRONO I VOLONTARI SI CONFERMA STIMA E FIDUCIA PER IL LORO OPERATO E SI ESPRIME  SOLIDARIETA’ PER L’AGGRESSIONE SUBITA DA PIERO LIBERATI E SERGIO COEN AI QUALI VA UN SINCERO AUGURIO DI PRONTA  GUARIGIONE.   


 

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