COME OPERIAMO
 RICERCA
 CONSERVAZIONE
 EDUCAZIONE AMBIENTALE
 WORKSHOP E SEMINARI
 ESCURSIONISMO
 EDITING E FOTOGRAFIA
Pro - Natura

Ambiente: censiti 84 habitat e 1107 specie in più rispetto a 12 anni fa

 

 

15 dicembre 2012

Sono 84 gli habitat e 1107 le specie censite in piu’ rispetto a quanto previsto dai Formulari ufficiali di Rete Natura 2000, mentre 10 habitat e 176 specie non sono piu’ presenti, scomparse e sono 791 le specie e 75 gli habitat che hanno uno status peggiore di quanto registrato in precedenza. Le minacce alla Natura si chiamano agricoltura, specie esotiche invasive, incendi, regolazione delle acque, turismo, caccia, consumo del suolo. Questo in estrema sintesi quanto raccolto nel monitoraggio realizzato dal Wwf , con l’aiuto volontario di 200 esperti naturalisti, in ben 77 siti d’importanza comunitaria che coincidono con altrettante oasi gestite dall’associazione (in Italia sono censiti 277 zone che sono solo Zone di Protezione Speciale, Zps, e 2.295 Siti d’importanza comunitaria, Sic), oasi che ben rappresentano l’intera biodiversita’ italiana. I dati sono stati illustrati oggi al convegno Wwf ‘Il monitoraggio della biodiversita’ nella Rete Natura 2000′ e pubblicati in un dossier in accordo con il ministero dell’Ambiente per favorire il confronto sulle strategie migliori per la conservazione della biodiversita’, di specie ed habitat prioritari nelle circa 2.600 aree del nostro Paese tutelate a livello europeo. ”Le nostre 114 oasi sono rappresentative di tutta la Natura italiana e con i loro 35.000 ettari sono come un grande parco nazionale diffuso dalle Alpi alla Sicilia. I dati raccolti sottolineano ancora una volta la grande responsabilita’ che abbiamo come associazione chiamata a proteggere la biodiversita’ custodita nelle oasi sotto la nostra gestione. Questo vale ancora di piu’ per quelle specie come il cervo sardo o la testuggine palustre siciliana che vivono solo in piccolissime aree del nostro paese” dice Fulco Pratesi, presidente onorario Wwf Italia. Una delle priorita’ che emerge dal presente monitoraggio “e’ l’assoluta urgenza di approfondire ulteriormente le conoscenze su habitat e specie, da parte del ministero dell’Ambiente aggiornare la nomenclatura e gli elenchi delle specie che spesso non e’ in linea con le ultime scoperte scientifiche. Questo e’ indispensabile per migliorare l’azione di conservazione di Rete Natura 2000, ma anche per valutare lo ‘stato soddisfacente’ degli habitat e dell’intera Rete come richiesto dalla normativa europea” afferma Andrea Agapito Ludovici, responsabile Reti e Oasi Wwf e autore del dossier. Inoltre, “una puntuale conoscenza delle caratteristiche di specie ed habitat e’ il presupposto principale per garantire corrette ‘Valutazioni d’incidenza’ nel caso di realizzazione di nuove opere”. I dati inediti raccolti grazie al monitoraggio aggiornano cosi’ i Formulari della Rete Natura 2000 del Ministero dell’Ambiente, con alcune buone notizie di specie non precedentemente segnalate che invece sono state censite ma anche alcuni habitat che non si sono piu’ ritrovati. Partendo proprio dai dati il convegno ha fatto il punto sulle criticita’ e sulle emergenze che interessano le 77 aree censite ma potenzialmente tutto l’ambiente circostante, per poi individuare i migliori progetti e le ricerche ancora necessarie per migliorare la conservazione di queste aree importanti a livello europeo perche’ ricchissime di biodiversita’.

Archivio news
 
home | chi siamo | come operiamo | dove operiamo | progetti | aiuta il CSN | link amici | Site Map | cookie policy
powered by netplanet - Denominazione: ASS. CENTRO STUDI NATURALISTICI - ONLUS - C.F.: 94035230716 - P.IVA: 03702310719