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Pro - Natura

Stop ai lavori nella fiumara di Atella e via al Parco

29 gennaio 2007

Grazie ai dati raccolti dai ricercatori del Centro Studi Naturalistici molte Associazioni hanno preso posizione sui lavori che si stanno effettuando sulla fiumara di Atella, una su tutte il WWF

WWF: 'Giriamo le spalle all´Europa e aumentano i rischi nelle esondazioni' Possibili pesanti multe dalla UE.

Grandi ruspe e camion che fanno la spola lungo tratturi alla confluenza della Fiumara di Atella (Basilicata) con il fiume Ofanto. Grandi quantità di materiali prelevati direttamente dall´alveo e dalle sponde che causano lo sconvolgimento dell´originario assetto naturale del fiume. Nibbio reale, lontra, cicogna nera e diverse specie di avifauna protetta vedranno distrutto il proprio habitat tutelato, sulla carta, anche dall´Unione Europea. E le piene diventeranno più pericolose.
Questa la denuncia del WWF in merito ai 'lavori di ripristino dell´officiosità' del fiume Ofanto. I lavori, in merito ai quali il WWF ha richiesto le relative autorizzazioni, sarebbero stati autorizzati dalla Regione Basilicata per ridurre i rischi delle piene del fiume, un fiume questo che lungo il proprio percorso è però disabitato, privo di case, strutture produttive ed attività insediative stabili con rischi inesistenti, così come storicamente attestato.

Che cosa si intende quindi ripristinare? Se poi i lavori implicheranno la rettifica del corso fluviale, eliminando gli ampi meandri, le aree golenali e le isole che fungono da efficace barriera protettiva contro le piene, avremmo al contrario un aggravarsi del rischio, poiché si accelera la velocità delle acque e quindi la loro pericolosità.

L´esperienza internazionale del WWF, come ad esempio sta avvenendo In Francia con il fiume Loira, dimostra come in tutta Europa invece si lavori per lasciare, o ridare, spazio al fiume, affinché possa allagare le aree prima di giungere al mare. Il 'ripristino dell´officiosità” si potrebbe allora configurare come un metodo per l´estrazione di inerti fluviali a scapito della distruzione dei fiumi, aggirando i vincoli ambientali e quelli delle aree demaniali, con la conseguenza del prelievo di montagne di inerti senza alcun controllo, così come sta avvenendo per la Fiumara di Atella.

I lavori inoltre sono previsti in un´area considerata prioritaria nel processo di conservazione Ecoregionale del WWF poiché presenta elevati livelli di biodiversità che richiedono azioni urgenti di tutela. E per realizzarli la Regione Basilicata ha scelto di infrangere sia la Direttiva Europea `Acqua´ che la Direttiva Europea `Uccelli´, poiché per le caratteristiche di naturalità e la presenza di specie in pericolo l´intera area è stata inserita tra le I.B.A. (Important Birds Areas) che per l´Unione Europea vanno tutelate alla stregua delle aree della rete Natura 2000.

L´inosservanza di tali Direttive potrebbe dare avvio a una procedura di infrazione da parte della Corte di Giustizia Europea con relative sanzioni che alla luce delle recenti normative sarebbero a carico delle Regione Basilicata.

Il WWF perciò richiede l´immediato stop dei lavori, sia per tutelare il delicato equilibrio ambientale di questa area sia per evitare multe salate e costosi danni provocati dal dissesto del territorio.
Si dovrebbe invece procedere speditamente verso l´istituzione del parco regionale del Vulture, di cui la Fiumara di Atella ne é il cuore e che, nonostante i reiterati impegni dell´Assessore all´Ambiente ed al Territorio della Regione Basilicata, è ancora bloccato.

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