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Pro - Natura

Il movimento ambientalista DE OLANCHO MAO - HONDURAS denuncia assassinio di due ambientalisti

18 febbraio 2007

Eraldo Zuniga e Roger Ivan Cartagena, due attivisti dell´organizzazione che lotta contro il taglio illegale delle foreste del Paese centroamericano, sono stati barbaramente uccisi il 20 dicembre scorso da membri della Polizia Nazionale davanti al municipio di Guarizama, di fronte ad alcuni abitanti dello stesso municipio.
Tanto Zuniga quanto Cartagena, insieme ad altri leader del Mao (tra cui il sacerdote salvadoreño Andrés Tamayo, premiato nel 2005 con il premio nobel alternativo per l´ambiente -il Goldman prize- per il lavoro del movimento contro il taglio illegale) avevano ricevuto negli ultimi mesi numerose minacce di morte.
L´autore materiale del delitto - avvenuto di fronte alla sede del municipio - non è misterioso: si tratta di Juan Lanza, sergente della Polizia nazionale. Secondo il Mao, ha agito al soldo delle imprese che tagliano ed esportano illegalmente il legname dell´Olancho (le più importanti sono cinque: Aserraderas Sansoni, Playwood, Yodeco, Lamas e Lardizaval). Il legname pregiato tagliato nei boschi dell´Honduras viene poi esportato negli Stati Uniti, in Europa, in Messico, in Giappone. Tra i maggiori clienti ci sono i grandi magazzini Usa del fai da te Home Depot.
In un comunicato diffuso nei giorni immediatamente successivi al doppio delitto, il Mao ha segnalato che il giorno prima di morire «Heraldo aveva manifestato la propria preoccupazione per le minacce di morte ricevute da parte dei madereros di Salama» (impiegati dell´impresa Sansoni). Anche la Corte interamericana per i diritti umani (Cidh) aveva ordinato al governo dell´Honduras di fornire protezione a Heraldo Zuniga. Il governo non aveva provveduto «e adesso ne vediamo i risultati», attacca il Mao.
E´ certo che, se consideriamo che l´omicidio è stato compiuto dal sergente Juan Lanza, attualmente in servizio a Salamá, il quale li ha portati sul posto dove sono stati
ritrovati dove i suoi complici hanno concluso la loro esecuzione, possiamo aspettarci ben poco da uno Stato in cui tra gli uomini della forza pubblica ci sono assassini
mercenari degli interessi più oscuri del Paese quali sono quelli del settore del legname e minerario.
Secondo l´organizzazione ambientalista, Zuniga -che non è morto sul colpo- prima di spirare ha accusato i madereros di essere i mandanti dell´omicidio e di aver pagato Juan Lanza per imboscare e uccidere i due attivisti del Mao. Secondo la Polizia, invece, Zuniga e Cartagena avrebbero forzato un posto di blocco, e per questo gli agenti hanno sparato contro la loro auto. La vettura, però, è stata ritrovata a cinque km di distanza dal luogo del delitto e senza i segni evidenti di un conflitto a fuoco. Intanto il sergente Lanza è scomparso, e il pubblico ministero non ha sottoposto ad autopsia i due corpi.
Tra i messaggi di solidarietà ricevuti dal Mao, c´è anche quello della Pastorale sociale della Caritas delle diocesi di Juticalpa. Attraverso il direttore padre Miguel Martinez ha ricordato che «Juan Lanza è conosciuto come uno dei più grandi delinquenti del municipio di Guanaco (...). È fratello di Pablo Padilla Galeas, maderero del municipio di Gualaco, e già in passato aveva commesso delitti contro leader ambientalisti della zona».
In un comunicato diffuso il 10 gennaio, il Mao denuncia la connivenza tra l´industria del legname e gli apparati dello stato, causa del mancato avvio delle indagini («Il potere del denaro e lo scambio di favori sono il combustibile dell´impunità in Honduras»); una complicità già provata -lo scorso anno- da un rapporto dell´Agenzia per la ricerca ambientale (Eia, un´organizzazione non governativa britannica) e del Center for International Policy che metteva in luce i numeri del commercio illegale (vedi terraterra 7 gennaio 2006).
L´Olancho è infatti la riserva forestale del Paese centroamericano. Nei suoi confini c´è il 50% del legname del Paese, ma ogni cinque minuti si distrugge un ettaro di bosco. Tra il 1990 ed il 2000, l´Honduras ha perso circa il 10% della propria superficie forestale (che, nel 2000, era di 5,4 milioni di ettari). Solo dai confini dell´Olancho ogni giorno escono 120 camion carichi di legname tagliato illegalmente.
Governo, amministratori pubblici e gli imprenditori più ricchi e potenti del Honduras hanno formato un cartello, che in nome del profitto sta mettendo a rischio le risorse forestali e l´assetto idrogeologico di interi dipartimenti del paese.
Per queste ragioni le associazioni ambientaliste denunciamo che la polizia ha creato uno stato di terrore nella zona nord di Olancho pagata dagli interessi delle imprese di legname e minerarie con l´intento di distruggere le organizzazioni che difendono i diritti delle comunità e degli indigeni con il silenzio complice dello stato honduregno.
Esigiamo che si investighi seriamente e con trasparenza, che si processino e giudichino gli assassini dei nostri compagni, non solamente di Heraldo e Roger ma di tanti altri che sono caduti sotto i colpi degli assassini. Lo stato honduregno si è dimostrato finora debole e con organismi incompetenti dato che sino ad oggi non è stato capace di onorare la lotta di questi leader con la meritevole giustizia che si dovrebbe garantire loro.
Nel caso si sia perso il ricordo, stiamo parlando di Jeanette Kawas, Carlos Luna e molti altri.
Denunceremo lo stato honduregno a livello internazionale, visto che per la sua incompetenza e immobilità sono stati assassinati due cittadini onesti e valorosi, il cui unico 'peccato' come leader ambientalisti è stato quello di difendere gli interessi degli Honduregni e dell´umanità.
Una volta di più il motto del Movimento Ambientalista di Olancho trova il suo senso:

Perché la Vita si Difende con la Vita!
Movimiento Ambientalista de Olancho
Sede Regionale
Km 109 Carretera a Juticalpa,
Barrio El Pino
Paradero de Buses de Los Cieguitos
Telefax 504-789-0371
http://www.maoambiente.org

Il CSN ha scritto agli amici del MAO per avere i nomi delle ditte italiane coinvolte ne traffico di legname.


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