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Pro - Natura

Una 10, 100, 1.000 case per i chirotteri nell´Alta Valle del Fortore

2 marzo 2007




Si è conclusa nell´ambito del progetto LIFE Natura Azioni urgenti di conservazione per i pSIC del Fiume Fortore la prima fase dell´azione relativa alla tutela dei pipistrelli del Sito d´Interesse Comunitario Sorgenti e Alta Valle del Fiume Fortore. In questa prima fase sono stati posizionati tra i boschi e le strutture rurali 1000 nidi artificiali per chirotteri (bat–box).
Un intervento per dimensioni unico in Italia, il cui scopo è in parte incrementare le aree di rifugio e di nidificazione di questi simpatici insettivori così utili nel controllo delle zanzare e di altri piccoli insetti, e dall´altro avere la possibilità di monitorare e conoscere le specie di chirotteri che frequentano il sito.
Infatti, ai fini della conoscenza, le bat box offrono un interessante punto di partenza per condurre ricerche sulla distribuzione, ecologia, comportamento e lo stato di conservazione delle popolazioni. La sola osservazione delle specie che utilizzano questi rifugi è utile per rilevare la presenza. Non da meno i rifugi permettono di studiare la distribuzione, e specialmente la territorialità, nonché il comportamento alimentare, attraverso la raccolta e analisi di campioni di feci. In ultimo, preme qui sottolineare che l´efficacia delle bat box è tanto maggiore quanto maggiore è il loro numero.
Se vi chiedete perché fare un intervento a tutela di questi piccoli mammiferi, la risposta è che essi sono uno dei gruppi animali maggiormente a rischio di estinzione a causa dell´artificializzazione degli habitat e dell´inquinamento (si pensi alla ricaduta dovuta all´uso di pesticidi usati contro gli insetti in agricoltura sui chirotteri insettivori). Molte specie di chirotteri sono quindi in estinzione, rare, poco conosciute o generalmente in decremento e per queste ragioni l´Unione Europea ha inserito i chirotteri tra le specie d´interesse comunitario.
La scelta delle aree all´interno del sito da parte dei ricercatori Danilo Russo e Matteo Caldarella del Centro Studi Naturalistici-onlus è avventa partendo delle conoscenze acquisite con le indagini di campo preliminari durante le quali si è potuto rilevare le zone ove risultava maggiore la presenza dei chirotteri, che sono tutte situate nelle immediate vicinanze o non lontano dal corso d´acqua principale (Fiume Fortore) e degli affluenti (Torrente Zucariello, Torrente Cervaro, etc.), i siti di maggior interesse per il posizionamento sono stati individuati sulla base delle caratteristiche ecologiche con l´ordine prioritario per le formazioni boschive naturali, poi per le aree con rimboschimenti a conifere, in ultima analisi manufatti umani. Le aree di maggior interesse sono risultate essere in ordine:
1. Bosco Frosolone (agro del comune di Foiano).
2. Rimboschimenti di conifere nelle vicinanze del Fiume Fortore (agro del comune di Montefalcone Valfortore).
3. Rimboschimenti di conifere nei pressi della confluenza fra Torrente Cervaro e Fiume Fortore (agro del comune di Baselice)
4. Manufatti umani (ponti – strutture).
A questo punto cosa dire se non aspettare i risultati della campagna di monitoraggio dei siti per conoscere le specie che decidereranno di usufruire di queste nuove “case”.

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