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Pro - Natura

ADI: Se potessi avere 1000 Euro al mese...

17 marzo 2007

Se potessi avere 1000 Euro al mese... Può essere un sogno? Per molti è oggi così, ad esempio i dottorandi di ricerca italiani, cioè coloro che si preparano a diventare gli artefici dell´innovazione, del progresso, della trasformazione di una società. Questi giovani ricercatori, se sono fortunati, ricevono oggi in Italia circa 820 euro al mese, una cifra che non ha eguali all´estero e incoraggia la fuga dei cervelli; se non lo sono, come in moltissimi casi, si vedono proporre l´attività a titolo gratuito, consentita dalla legge. Tutto ciò, nel periodo in cui spesso si affrontano importanti scelte per la propria vita.

Questo è il rilievo che l´Italia riconosce alla ricerca e chi si avvia a farne la propria professione. Parallelamente, l´Italia è uno dei paesi con il più basso interesse delle imprese private a sviluppare ricerca e interagire con le università. C´è uno stretto legame fra questi problemi.

Vogliamo che tutti i dottorati di ricerca siano coperti da borse, finanziate da università, enti di ricerca, fondazioni, pubbliche amministrazioni, o attraverso il coinvolgimento di imprese, con collaborazioni che sono comuni all´estero, e che da noi non si diffonderanno mai finchè gli atenei avranno la possibilità di sfruttare gratuitamente i giovani ricercatori in formazione. Oltre ad essere particolarmente iniqua, questa possibilità è peraltro deleteria per la qualità dei dottori di ricerca, poiché da un ricercatore che non è pagato non si può esigere quell´impegno e quella dedizione sistematica che deve invece caratterizzare sempre la formazione alla ricerca e che va verificata e pretesa da ogni scuola di dottorato.

Con questa petizione (che è possibile sottoscrivere on line visitando il sito www.dottorato.it/milleeuro) chiediamo l´elevazione del limite minimo della borsa di dottorato fino a raggiungere almeno i 1000 euro mensili, nonché l´obbligatorietà dell´erogazione della borsa per tutti i posti di dottorato di ricerca. Crediamo che questa richiesta vada nella direzione di una maggiore efficienza del sistema di ricerca italiano, che agevoli l´interazione fra università e imprese, che porti ad elevare la qualità delle scuole di dottorato, che stimoli i giovani migliori ad avvicinarsi a questa professione, arginando la continua fuga di cervelli all´estero. Invitiamo quindi tutti coloro che hanno a cuore questi valori a sottoscrivere questo appello.

Dalla home page del sito ADI nazionale (www.dottorato.it) è possibile altresì scaricare la “Guida di sopravvivenza al Dottorato di Ricerca” che nei prossimi giorni sarà in distribuzione presso la Nostra Università in formato cartaceo.

Fonte: Comunicato Stampa dell´Associazione Dottorandi Italiani

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