L´AGENDA DELLA NATURA - Cosa è successo a febbraio in Capitanata
Una breve rubrica su ciò che è accaduto in natura della nostra terra, fra fioriture, migrazioni e notizie, speriamo, soprattutto belle, dedicata agli appassionati di natura.

 
I giorni della merla
I giorni della merla (normalmente a fine gennaio) quest´anno posticipati, hanno portato correnti fredde ad interessare, con venti e temperature sottozero, l´intera provincia e così mentre il caldo dei giorni precedenti aveva ormai fatto fiorire i mandorli, all´improvviso dal 10 fino al 18 il gelo ha ricoperto i campi.
La lontra nel Carapelle
Confermata la presenza della lontra nel torrente Carapelle. Questo raro mustelide non finisce di stupire e il suo trend che, sembrerebbe positivo in tutto il suo areale italiano, interessa anche la Capitanata. Infatti sempre nelle aree di confine segnate dai corsi d´acqua sono stati individuati nuovi siti, mai utilizzati nel recente passato, come nel bacino idrico del Fortore e come per l´inverno 2007-2008 anche nel bacino del Carapelle.
La migrazione delle gru
Con l´avvicinarsi del plenilunio la migrazione primaverile sembra essere iniziata, e così come ogni anno, dalle paludi sipontine passano i primi stormi di gru, in volo verso nord, come il 20 febbraio, quando intorno alle 11,00 uno stormo di oltre 60 esemplari ha raggiunto, sfruttando le correnti ascensionali calde, le pendici meridionali del Gargano (come al solito fra Monte Sant´Angelo e Monte Saraceno). Fra le curiosità di quest´anno è da segnalare l´avvistamento di una cicogna nera già a febbraio lungo il fiume Ofanto al confine fra Puglia e Basilicata (probabilmente uno degli individui che appartengono alla notevole popolazione nidificante lucana).
Situzione critica dell´invaso di Occhito
Il problema idrico di questo scorcio d´inverno si evidenzia con la situazione dei fiumi e degli invasi, dalla foto si può capire la situazione critica in cui versa l‘invaso di Occhito e quindi come la realizzazione di una seconda diga a valle di questa non possa che essere considerata, come da buon senso, non solo inutile, ma addirittura dannosa visto lo sperpero di denaro che si prospetta. Si potrebbe invece iniziare a togliere un po´ di immondizia che si accumula lungo le strade che fiancheggiano la diga in maniera che i visitatori non debbano constatare l´estremo degrado dell´area.
Rapaci notturni
Con gli ultimi freddi invernali i rapaci notturni, spesso, effettuano spostamenti altitudinali e purtroppo molti barbagianni scesi dalle colline dei Monti Dauni o dal Gargano nel Tavoliere, per le caratteristiche intrinseche del loro modo di cacciare e volare, muoiono per l´impatto con gli autoveicoli. Questo è determinato anche dal fatto che ormai le uniche aree naturali presenti in pianura sono i bordi stradali e qui vi cacciano gheppi e poiane, gufi e civette. Questa volta però una scena di caccia è stata solo documentata e il nostro in bocca al lupo va al bel barbagianni sia per una caccia più fruttuosa e sia per non incontrare mai veicoli lungo le sue traiettorie.
La primavera delle volpi
Nonostante il freddo di questi giorni, la primavera alle porte è evidenziata anche da questa bella volpe e dalla sua muta in corso, ripresa nella valle del Fortore.
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