Cosa è successo a marzo in Capitanata/2
Una breve rubrica su ciò che è accaduto in natura, fra fioriture, migrazioni e notizie, speriamo, soprattutto belle, dedicata agli appassionati di natura.

 
Inquinamento delle acque
Nonostante le piogge di metà marzo, gli inquinanti presenti nei nostri corsi idrici non vengono diluiti ed ecco una scena del Torrente Candelaro già praticamente in area parco (Parco Nazionale del Gargano). Da notare, oltre all´inquinamento evidente testimoniato dalla schiuma bianca, la presenza di un pescatore, forse non ben conscio della situazione.
Arivano i primi grillai
Da circa la metà di marzo, nella nostra provincia, si vedono volare i grillai appena arrivati dalla migrazione. Hanno occupati i siti già conosciuti e, con grande soddisfazione, nell´ambito del progetto Life Natura "Salvaguardia dei rapaci dellla ZPS Gargano", è stata registrato il ritorno di un esemplare rilasciato a settembre del 2007. Questo esemplare infatti, un maschio, staziona nei dintorni della voliera ove è stato svezzato nell´estate scorsa.
La migrazione continua
Il freddo intenso di Pasqua e Pasquetta non ha fermato la migrazione: rondini e balestrucci, upupe e rondoni si soffermano nei siti più favorevoli, e così qualche avvistamento particolare non manca, come questo sordone avvistato (era presente una coppia), in una valle rocciosa del Gargano.
Pasqua e Pasquetta al freddo
Il calo delle temperature di Pasqua e Pasquetta si è fatto sentire anche da questi due fratelli mici, che si sono sistemati sul cartone per stare un pò più al caldo evitando così il freddo selciato.
Il censimento del Capriolo italico del Gargano
Nei giorni dal 28 al 30 marzo 2008 hanno avuto luogo i conteggi del Capriolo italico (Capreolus capreolus italicus) del Gargano, su aree campione dell´ambito forestale della Foresta Umbra, con il metodo di censimento cosiddetto a “battuta” Hanno partecipato alle attività volontari dell´università di Bari (facoltà di biologia, scienze naturali e veterinaria) coordinati dal prof. Angelo Tursi, il CTA, ed altri volontari del Parco Nazionale del Gargano. Durante le attività sono stati censiti in totale 24 caprioli su circa 400 ettari di territorio, la densità stimata è quindi di circa 6 capi/100 ettari, in linea con i conteggi effettuati nel 2004 e 2005.
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