L´AGENDA DELLA NATURA - Cosa è successo in aprile in Capitanata/3
Una breve rubrica su ciò che è accaduto in natura, fra fioriture, migrazioni e notizie, speriamo, soprattutto belle, dedicata agli appassionati di natura.

 
Aria di primavera
Il cielo di aprile delle nostre città si riempie, di sera, di voli e trilli dei rondoni, mentre nei campi, dove meno massiccio è stato l´utilizzo di diserbanti, fiori splendidi punteggiano le distese di grano. Ora però, al posto dei tulipani selvatici ormai sfioriti (tranne nelle aree ad altitudini più elevate) svettano gli eleganti gladioli (nella foto).
Muretti in fiore
Sono giornate splendide da dedicare a cose piccole e grandi che il nostro territorio offre a chi sa guardare e vedere nella bellezza la sua risorsa come i romantici muretti a secco pedegarganici abbelliti dalle fioriture dei papaveri.
Rettili in primo piano
Fra muretti e ruderi è il periodo giusto per le osservazioni erpetologiche e così basta un po´ di pazienza per scoprire un mondo minuto e affascinante. La nostra comune tarantola (nella foto)sembra divenire un dinosauro del tempo che fu, mentre nei pressi di un torrente, le inoffensive bisce tassellate sembrano bagnanti stesi su una spiaggia al sole.
Splendide orchidee
E´ tempo di foriture spettacolari e sul Gargano come nei pascoli di media quota del subappennino e nei lembi residui di ambienti naturali del Tavoliere le orchidee ormai fanno bella mostra di se, fra le oltre 80 specie presenti in Provincia una delle più belle e facili da osservare è sicuramente l´Ophris tendedrinifera , nella foto un esemplare ripreso nei pressi di Mattinata.
Belle sorprese
Le osservazioni naturalistiche di questo periodo sono ricche di sorprese come il sorprendente aumento di numero di una specie spesso non adeguatamente monitorata, che nella fascia pedegarganica è ormai facile incontrare, soprattutto al mattino (mentre prima era abbastanza rara): la passera sarda Passer Hispaniolensis (per alcuni studiosi si tratta di una sottospecie della passera d´Italia Passer domesticus italiae). Questa specie è comune in Sardegna e Nordafrica ma praticamente assente nell´Italia peninsulare sebbene venisse avvistata saltuariamente, ora invece sembra che una sua roccaforte italiana sia proprio la Provincia di Foggia.
Aguzzate la vista
Nonostante il diminuire dei pascoli dovuto alla continua messa a coltura, l´occhione non si perde d´animo ed ora diventa sempre più facile osservare coppie che scelgono come sito riproduttivo gli oliveti pietrosi …. e qui la sfida del ricercatore sta proprio nel trovarli, dopo averli sentiti, visto il loro piumaggio mimetico.
Cosa non vorremmo mai vedere
Purtroppo, insieme a quelle buone, bisogna registrare anche brutte notizie, come la mole di immondizia presente in una cavità carsica (grava Signoritti) del Parco Nazionale del Gargano, in questa sede si vuole porre l´attenzione sul problema delle tante microdiscariche (spesso macro) abusive di rifiuti tossici che rovinano l´immagine della nostra Provincia in particolar modo delle nostre aree protette e contribuiscono a diminuire la qualità della vita di tutti noi.
Hanno collaborato:
Per le foto e i testi: Matteo Caldarella e Maurizio Marrese.
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