L´AGENDA DELLA NATURA - Cosa è successo a luglio in Capitanata
Una breve rubrica su ciò che è accaduto in natura, fra fioriture, nuove nascite e notizie, dedicata agli appassionati di natura.

 
Nuovi nati all´Oasi Lago Salso
Nelle voliere di riproduzione realizzate presso l´Oasi Lago Salso nell´ambito del progetto LIFE Natura 2006 - Salvaguardia dei rapaci della ZPS “Promontorio del Gargano" ed attrezzate con cassette nido, si sono riprodotte, con successo, due coppie di Grillaio. Nella foto una "mamma" con il pullo di pochi giorni.
All´ombra del sole di luglio
All´ombra dei boschi di querce, in un ambiente fresco e umido, fiorisce nei mesi caldi la Centaurea minore, una piccola pianta officinale dalle molteplici proprietà utilizzata, nella medicina tradizionale per stimolare l´appetito e facilitare la digestione, per combattere la febbre, per le pelli impure ed arrossate e per detergere le ferite in caso di emergenza.
Fioriture estive
La Malva alcea è una pianta erbacea perenne molto diffusa che si può trovare ai margini delle strade, negli ambienti concimati e ruderali, con un bellissimo fiore estivo violetto o rosato e con svariate proprietà officinali (emollienti, lenitive, antinfiammatorie, espettoranti, sedative). Il nome generico “Malva” deriva dal greco “malacós” = “molle”, a indicarne proprio le proprietà emollienti
Gru alla diga del Celone
Durante le attività di ricerca e monitoraggio, i ricercatori del CSN hanno osservato, evento piuttosto raro in Italia, un gruppo di gru estivanti alla Diga del Celone. La foto a lato, scattata in digiscoping con il cellulare, immortala l´avvenimento.
Grappoli velenosi
Nel sottobosco delle quercete, ma anche nella macchia, nelle radure e nelle siepi, cresce il Tamaro, pianta velenosa per la presenza di alcuni principi attivi tossici, soprattutto nelle bacche e nella radice. In questo periodo iniziano a crescere le bacche, pronte per mostrarsi di un rosso acceso alla fine dell´estate
Guerre per gioco
La nuova moda dei War Games,le cosiddette "guerre per gioco", prende piede anche nei Monti dauni che per la loro conformazione ricca di boschi e colline sono sempre più invasi da queste attività in cui i partecipanti, di solito divisi in due squadre, si aggirano in abbigliamento mimetico, stivali anfibi e con armi giocattolo, perfette imitazioni di quelle vere, fronteggiandosi per la conquista della bandiera avversaria e della postazione "nemica".
Il Tavoliere in fiamme
La bruciatura delle stoppie è una attività ormai vietata nelle aree protette ma che, immancabilmente, viene utilizzata ovunque da agricoltori poco illuminati ed insensibili alle conseguenze sull´ambiente naturale, che danno la colpa ad incendi accidentali
... ed ecco le conseguenze
La foto a lato mostra come l´insensata pratica agricola della bruciatura delle stoppie possa creare danni alla vita selvatica e anche a quella degli uomini, se si pensa agli incidenti stradali causati proprio dal fumo che invade la carreggiata stradale. In questo caso ad andarne di mezzo è stata la famosa Roverella della Palude di Frattarolo, che è bruciata parzialmente.
Hanno collaborato:
Per i testi: Michela Ingaramo e Maurizio Marrese Per le foto: Maurizio Marrese e Matteo Caldarella
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