L´AGENDA DELLA NATURA - Cosa è successo ad ottobre in Capitanata


 
Frutti rubini
Dopo la prolungata calda estate 2008, questo primo mese di autunno non è da meno, facendo registrare ancora temperature record e una siccità perdurante che mette a dura prova l´ambiente. Nonostante ciò, e sebbene alcuni ritmi naturali sembrino alterati con fioriture fuori programma, in genere la natura riesce a difendersi come dimostrano questi bei melograni maturi, quasi un simbolo (anche culinario) del Tavoliere che ricorda terre d´Oriente per la bellezza e il sapore di questi frutti rubini.
Piante nostrane
I protocolli per la riduzione dell´effetto serra dovrebbero prevedere, soprattutto nell´intero areale mediterraneo, delle particolari misure per le coltivazioni. Nel Tavoliere infatti, nelle annate siccitose da giugno a novembre, enormi estensioni di suolo vengono lasciate senza alcuna vegetazione a seguito di arature precoci che trasformano il nostro territorio in un vero e proprio deserto. Qui nonostante il pesante intervento umano alcune piante riescono, in poco tempo e quasi misteriosamente, ad attecchire come dimostra la nostra rucola dal sapore piccante che vegeta in questi terreni asciutti combattendo col vento e il sole implacabili.
In attesa della pioggia
I residui pascoli pedegaraganici che normalmente, ad ottobre, dovrebbero verdeggiare, sono rimasti, come in estate, col colore bruciato delle erbe e degli steli di asfodelo. Qui tutte le specie vivono in una specie di quiescenza in attesa delle prime piogge che, speriamo, giungano presto.
Situazione critica per l´acqua
Il livello degli invasi è calato paurosamente e si prospetta, anche per la Capitanata, una riduzione della erogazione di acqua potabile se non interverranno piogge abbondanti in grado di far rialzare i livelli idrici. in queste situazioni, oltre a raccomandare a tutti di evitare gli sprechi di una risorsa importantissima come l´acqua potabile in una situazione critica (che speriamo sia solo momentanea), ci si augura che si giunga ad una pianificazione ecosostenibile nell´utilizzo delle acque di cui il territorio necessita anche con l´aiuto di esperti ed associazioni che ormai da decenni si battono per una programmazione delle risorse idriche proponendo anche modelli innovativi. Nella foto l´invaso di Capacciotti.
Migratori puntuali
Con il caldo anche i migratori autunnali sembrano risentire di situazioni particolari e così, sebbene molte specie si siano presentate puntuali come i fringuelli, per altre la migrazione si svolge ancora in sordina.
Specie in espansione
Fra le specie che negli ultimi anni hanno avuto un trend positivo e che gli esperti del CSN studiano approfonditamente, spetta un posto d´onore ai cormorani (cormorano e marangone minore) per l´aumento delle popolazioni nidificanti dei 2 siti finora accertati (invaso sul torrente Celone e Oasi Lago Salso per il cormorano e Oasi Lago Salso per il marangone minore). La foto durante i censimenti dei nidi effettuati al termine delle attività riproduttive e post-rirpoduttive delle coppie onde evitare qualsiasi disturbo alle specie, mostra alcuni nidi di cormorano sugli eucalipti dell´Oasi Lago Salso.
Hanno collaborato:
Per i testi: Matteo Caldarella e Michela Ingaramo Per le foto: Matteo Caldarella
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