L´AGENDA DELLA NATURA - Cosa è successo a marzo in Capitanata


 
Primo giorno di primavera?
Anche a marzo le giornate piovose non sono mancate con, addirittura, un´ultima ondata di freddo intenso proprio nei giorni di inizio primavera. In questi giorni si sono verificate nevicate intense con oltre un metro di coltre nevosa, soprattutto sui rilievi dei Monti Dauni. Nell´immagine uno scorcio del Gargano interno nel giorno di “inizio primavera”, il 21 marzo.
Gru in formazione
Nonostante il freddo, i migratori primaverili, a marzo, si affollano nei siti idonei e così, nelle paludi di Capitanata, da Lesina a Frattarolo, dalla Foce del Fortore alle Saline di Margherita di Savoia, si sono potute effettuare bellissime osservazioni, come il passaggio di centinaia di gru che ogni anno, proprio nel mese di marzo, volano verso nord superando il Gargano, innalzandosi sulle correnti di aria che si formano nei pressi delle pareti rocciose fra Manfredonia e Mattinata.
Fioriture primaverili
Marzo è anche uno dei mesi più ricchi di fioriture nell´area mediterranea in particolar modo nei pascoli di quote medio basse dove, soprattutto nell´ultima decade del mese, sono esplose le fioriture di orchidee e di anemoni, e dove i perastri si imbiancano dei fiori prima ancora che si sviluppino le foglie.(nella foto Ophrys bombyliflora).
Migratori in arrivo
Spesso le ondate dei migratori avvengono in concomitanza con le fasi della luna, soprattutto di “luna piena”. Si sono così avvistate le prime marzaiole, le prime pittime reali e le prime cutrettole che dopo aver svernato a sud del Sahara ora sostano negli acquitrini e nei campi umidi in cerca di cibo per rifocillarsi e continuare il lungo viaggio (nella foto pittime reali e marzaiole).
Arriva la cicogna
Grazie ad un progetto di ripopolamento, ideato e curato dal 2003 dal Centro Studi Naturalistici, ed attualmente direttamente in carico all´Ente Parco Nazionale del Gargano, nell´area dell´Oasi Lago Salso 3 coppie di Cicogna bianca hanno già preso possesso dei siti di nidificazione. Il successo del programma alimenta la speranza che altre coppie possano aggiungersi a quelle già presenti in maniera che, anno dopo anno, la specie diventi sempre più comune.
A guardia del bestiame
Un´altra specie che è seguita assiduamente dai ricercatori del Centro Studi Naturalistici da diversi anni e che, grazie all´aumento delle presenze registrate con il trend dell´ultimo decennio lascia sperare nella possibilità di nidificazione nell´area dell´Oasi Lago Salso, è il simpatico Airone guardabuoi che, proprio nei campi e prati allagati dell´Oasi, è facile avvistare spesso (come vuole il suo nome) al seguito delle mucche, alla ricerca di insetti e altri invertebrati che, spaventati dal movimento del bestiame, si muovono rendendosi così più visibili.
Uccelli anche in città
La Gazza, uno degli uccelli più comuni della Provincia di Foggia, nel mese di marzo è ormai in avanzata fase di cova in nidi facilmente visibili anche sugli alberi in città quando ancora non è presente il fogliame. Questi nidi sono inconfondibili per essere voluminosi e per avere una specie di copertura di rami come una tettoia con funzione “antipredatoria”. La presenza della Gazza garantisce anche ottimi siti di nidificazione per il Gufo comune che approfitta di quelli abbandonati per utilizzarli a sua volta (nella foto un nido di Gazza su un perastro).
Hanno collaborato:
Per i testi: Matteo Caldarella e Michela Ingaramo Per le foto: Matteo Caldarella e Vincenzo Rizzi
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