L´AGENDA DELLA NATURA - Cosa è successo a novembre 2009 in Capitanata
L’arrivo di novembre, contrariamente a quanto successo in ottobre, non ha significato l’entrata “a pieno regime” dell’autunno, e la cosiddetta “estate di San Martino” è durata praticamente per tutto il mese. A questo clima particolarmente mite (cosa che peraltro non è sicuramente di buon auspicio, tenuto conto del trend mondiale di innalzamento della temperatura) la natura ha risposto adattandosi e sfruttando ogni possibilità.

 
Visitatori invernali
Alcune specie di uccelli che normalmente fanno la loro comparsa dalle nostre parti proprio in novembre non si sono proprio avvistati. Tra questi, le gru sono le grandi assenti, e quest´anno sulla Capitanata non si è potuto ascoltare il tipico verso che emettono durante i voli migratori di novembre che passano proprio, non solo da noi, ma praticamente in tutta Italia. Al contrario, gli storni, già giunti in ottobre in Capitanata, col mese di novembre hanno visto rinforzare le loro fila. Lo spettacolo del rientro degli storni al tramonto nei canneti dell´Oasi Lago Salso vale sempre la pena di essere vissuto, qui gli uccelli si avvicendano in figure aeree dal continuo movimento fra picchiate di pellegrini
Ultimi bagni
In città il caldo delle giornate soleggiate spinge molti uccelli ad approfittare delle raccolte d´acqua per fare dei bei bagni ristoratori come questi passeri d´Italia ripresi in un giardino di Foggia durante la toilette.
Fioriture inattese…
Gli adattamenti delle piante a condizioni climatiche particolari sono sicuramente eccezionali. In montagna a circa 1000 m slm si è potuto registrare lo straordinario fenomeno di fioriture improvvise ed inattese come queste viole di novembre fotografate presso M. Crispiniano in agro di Panni (normalmente la fioritura avviene in aprile).
…e tardive
Dal Parco Regionale Bosco dell´Incoronata arriva invece la testimonianza della fioritura tardiva dell´edera, che col suo strano odore attira api e ditteri in cerca di dolce nutrimento.
…e fioriture autunnali
Altri fiori come quelli del corbezzolo (presenti per esempio sulla duna di Lesina) e dei crochi (ripresi presso M. degli Angeli a M.Sant´Angelo) fanno ancora bella mostra di sè in questi ultimi giorni di novembre. Chissà se resisteranno ai primi possibili rigori di dicembre???
Cadono le foglie
Nel frattempo però i cicli naturali continuano con il loro ritmo e nonostante fioriture “fuori regola” altri episodi, come la caduta delle foglie, testimoniano che comunque le giornate si sono accorciate ed è sempre tempo d´autunno. Nella foto foglie multicolori di un frutteto nel Vallo di Bovino.
Come un mare di nuvole
Il caldo del giorno, in contrasto con l´abbassamento repentino della temperatura nelle ore notturne, determina spesso la formazione di nebbie nelle valli e in pianura, come è accaduto per due settimane nel Tavoliere. Salendo di quota sulle pendici del Gargano o dei Monti Dauni, “sbucando” letteralmente dalle nebbie, da un paesaggio assolato si è potuto godere di panorami “mozzafiato” con l´intera pianura coperta da uno strato di nubi (nell´immagine uno scorcio della pianura a valle di Orsara di Puglia).
Sulle tracce di…
Anche uccelli migratori particolarmente schivi e difficili da vedere lasciano comunque dei segni della loro presenza. Così, per le poche beccacce arrivate dal grande e freddo nord, i segni più caratteristici sono i buchi che lasciano con il loro lungo becco, a testimonianza della loro presenza, nelle feci dei bovini quando sono alla ricerca di invertebrati che costituiscono il loro nutrimento principale (nell´immagine i caratteristici buchi ripresi alle falde di M.Spigno sul Gargano).
Audionatura
Per la testimonianza sonora di questo mese (scaricabile all´indirizzo: http://www.centrostudinatura.it/audio/vis.asp?id=11) abbiamo scelto non un suono, ma un rumore. Un rumore affascinante se si considera che viene prodotto da nuvole di uccelli in veloce spostamento. Si tratta infatti del rumore prodotto da migliaia di ali storni mentre veloci e acrobatici rientrano verso i canneti dell´Oasi Lago Salso. Vi assicuriamo che insieme al vederli passare sopra le nostre teste il loro rumore affascinante ci porta mentalmente verso luoghi e terre selvagge. Provare per credere (registrazione di M. Caldarella presso l´Oasi Lago Salso - Manfredonia).
Hanno collaborato:
Per i testi: Matteo Caldarella e Michela Ingaramo Per le foto: Matteo Caldarella e Vincenzo Rizzi
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