L´AGENDA DELLA NATURA - Cosa è successo ad aprile 2010 in Capitanata
Testi di Matteo Caldarella e Michela Ingaramo<br>Immagini e registrazione audio di Matteo Caldarella<br><br>

 
Tipule
Aprile è il mese dei fiori e tutta la Capitanata verdeggia nei colori e profumi della primavera. Le attività riproduttive procedono a pieno ritmo e, fra gli insetti, ecco due tipule in accoppiamento nei campi del Parco Regionale del Bosco Incoronata,
Bruchi
mentre gli ammassi di bruchi si affollano sulle erbe da loro appetite (Foto su M.Cornacchia in agro di Castelluccio Valmaggiore);
Cervone
Il calore spinge alla piena attività i rettili come il raro Cervone, il nostro piccolo “pitoncino”, il più grande serpente d´Italia che arriva ad oltre 2 metri di lunghezza e che, veloce e saettante dopo aver preso energia dal calore di una scarpata rocciosa, si avvia per le sue attività di caccia in agro di Cagnano Varano;
Funghi del legno
Nei boschi del Gargano su tronchi e radici di alberi caduti con le ultime piogge le simpatiche famiglie di funghi del legno crescono colorando di sfumature dorate il bosco;
Moltitudine di colori
I prati delle alture si riempiono di fiori come testimoniato da questa immagine ripresa sulle pendici di Monte Calvo (S.Giovanni R.do);
Orchidee e narcisi
Fra la moltitudine di fiori non si possono non evidenziare le decine di specie di orchidee e gli splendidi narcisi (foto in agro di Sannicandro G.co e Monte Sant´Angelo)
Upupa in città
Anche nelle città la vita di specie selvatiche si intreccia al traffico e al tran tran dell´uomo. Molte specie si avvicinano e alcune inusuali ormai vivono con noi, come l´upupa della foto su un´antenna televisiva (foto ripresa a Foggia nei pressi del campo fiera);
Fumata nera
A tanta bellezza intrinseca della natura di aprile fa riscontro, purtroppo, la stupidità umana come testimonia la foto a lata scattata nei pressi di Tavernola. Infatti come ogni primavera, alla fine dell´impianto dei pomodori, i contenitori di polistirolo che contengono le piantine vengono puntualmente bruciati nelle nostre campagne all´imbrunire lasciando così depositare diossina ed altri elementi dannosi sulla nostra terra. Speriamo che si possa addivenire al più presto a dei protocolli di controllo e al riciclaggio di questo materiale costoso e inquinante.
Audionatura
Per i suoni della natura, abbiamo scelto, forse uno dei canti più belli che si possono udire in natura in Europa, il meraviglioso canto dell´usignolo che, dopo il lungo viaggio migratorio, si stabilisce in un sito con cespugli, alberi e, possibilmente, acqua, dove col suo canto avverte della sua presenza gli altri maschi e alle femmine, allietando anche le nostre orecchie (registrazione effettuata in agro di Bovino); http://www.centrostudinatura.it/audio/vis.asp?id=16
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